Giovanni Carnevali ha ammesso che la Juventus è stata frenata dal settlement agreement e dal fair play finanziario durante l’estate 2026, vincoli che hanno condizionato le possibilità della società sul mercato.
Per chi segue la vicenda: la squadra arriva all’appuntamento europeo con infortuni e risultati sotto le attese, come già raccontato. La novità odierna è che i limiti normativi sono ora messi a verbale dalla dirigenza e avranno effetti concreti sulle mosse di gennaio.
Carnevali ha collegato direttamente le restrizioni finanziarie alle difficoltà a operare liberamente: il conto è che la Juventus non ha potuto spingere sul mercato estivo come avrebbe voluto e ora deve pianificare interventi più misurati. Il primo nodo pratico riguarda l’attacco: Nick Woltemade, attaccante attualmente in prestito, farà ritorno alla sua squadra di provenienza a giugno, costringendo il club a cercare alternative per il reparto offensivo.
A complicare il quadro c’è la scelta tattica. Con il passaggio al 3-5-2, la società valuta che non basterà acquistare un solo centravanti a gennaio 2027; potrebbe essere necessario puntare su due attaccanti per garantire copertura e concorrenza nella nuova versione dell’undici.
La situazione finanziaria incide anche sulle possibili uscite e sulla tenuta della rosa. In questo senso si segnala che Gleison Bremer è legato alla Juventus fino al 2029 con un ingaggio netto da 6 milioni e risulta nel mirino del Bayer Leverkusen: è un elemento che la dirigenza dovrà gestire alla luce dei vincoli economici e delle esigenze tecniche.
Il risultato è un gennaio potenzialmente più complesso del previsto: la società dovrà bilanciare la necessità di rinforzare l’attacco con i limiti imposti dal settlement e dal fair play finanziario, mentre l’allenatore e la dirigenza valutano scelte tattiche e di organico. Resta aperto il nodo principale: fino a che punto i vincoli finanziari limiteranno la capacità della Juventus di intervenire sul mercato e quale impatto ciò avrà sulla stabilità tecnica del progetto guidato da Spalletti.

