Clemente Filippi, direttore generale della Cavese, ha definito una follia l’idea di disputare la prossima partita interna alle 15 senza adeguate coperture contro il caldo estivo e ha ribadito che la stabilità finanziaria è il pilastro imprescindibile della pianificazione del club. Filippi ha posto l’accento tanto sui rischi per i tifosi quanto su quelli per i calciatori, chiedendo maggiore attenzione nella gestione degli appuntamenti in calendario.
La presa di posizione arriva in un momento in cui la società fa i conti anche con difficoltà legate al rapporto con i propri sostenitori: la Cavese infatti arriva da 25 gare esterne consecutive precluse ai propri tifosi a causa dei divieti di trasferta. Sul piano sportivo la squadra ha sin qui disputato tre incontri ufficiali nella stagione 2026-27 di Serie C.
Dopo l’eliminazione in Coppa Italia e le critiche sul rendimento del gruppo, la società sembra ora voler mettere ordine anche sugli aspetti organizzativi. Le parole di Filippi sollevano due questioni immediate: la tutela di pubblico e giocatori rispetto alle condizioni climatiche e la necessità di una programmazione finanziaria solida che consenta alla Cavese di affrontare la stagione con maggiore serenità.
Resta da vedere se dalle proteste del direttore generale arriveranno modifiche concrete sull’orario dell’incontro o provvedimenti che garantiscano coperture e misure di sicurezza per i presenti. Intanto la squadra continua a prepararsi sul campo, mentre la società spinge per soluzioni che mettano al centro la protezione dei tifosi e la sostenibilità della pianificazione sportiva.

