Cesena, Diamanti: «Il pareggio con l’Avellino è un merito». Spiegato il cambio di modulo

Diamanti definisce meritato il punto con l’Avellino, chiarisce che il cambio di modulo è stato obbligato per crampi agli esterni e loda lo spirito della squadra. Il Cesena però fatica ancora a trovare il gol.

Alessandro Diamanti, Cesena

Diamanti ha definito il pareggio del Cesena contro l’Avellino un merito, non un demerito, sottolineando il carattere della squadra in una partita resa complicata anche da problemi fisici. Il tecnico ha poi spiegato che il cambio di modulo operato durante la gara è stato forzato perché gli esterni avevano i crampi, una necessità pratica e non una scelta tattica preventiva.

Per chi segue la vicenda societaria: già pubblicato è l’addio in arrivo di Corrado Di Taranto, che comunicherà l’uscita, e l’accordo con Sandro Mencucci per assumere il ruolo di amministratore delegato, atteso in città nei prossimi giorni.

Dopo il triplice fischio Diamanti è entrato nello spogliatoio e ha invitato i giocatori a tenere la testa alta, elogiando il loro approccio. “Ha fatto i complimenti alla squadra perché i giocatori hanno giocato da uomini”, si legge nelle sue parole raccolte al termine del match: un riconoscimento all’impegno collettivo nonostante le difficoltà sotto porta.

La questione offensiva resta il nodo principale: il Cesena sta attraversando un momento in cui fatica a trovare il gol, e la formazione ha dovuto spesso affidarsi a organizzazione e spirito per portare a casa punti. La forzatura del cambio modulo per i crampi conferma come, in questa fase, anche l’attenzione alla condizione fisica possa avere ripercussioni tattiche immediate.

Ora il club dovrà capire come coniugare la solidità mostrata nella partita con una maggiore efficacia offensiva; la leadership tecnica e i segnali di applauso nello spogliatoio serviranno da base, ma il tema dei gol rimane il nodo aperto da risolvere nelle prossime uscite.