Nelle prime sei partite della stagione 2026-27 il solo Cristian Shpendi ha segnato per il Cesena.
Per chi segue il campionato era già chiaro che il bomber stava vivendo un avvio di stagione fuori dal comune; oggi il dato è ancora più netto: tutte le reti bianconere finora portano la sua firma. Shpendi è considerato uno dei migliori attaccanti della Serie B e resta il punto di riferimento offensivo della squadra.
Il paradosso arriva però dalla Nazionale: il commissario tecnico dell’Albania Rolando Maran ha giustificato l’impiego ridotto dell’attaccante spiegando di avere molti attaccanti di livello. In Nations League Shpendi ha collezionato complessivamente solo 24 minuti in quattro gare, entrando al 66′ nella sfida con San Marino.
La contrapposizione è evidente: il Cesena viaggia sulle spalle di un giocatore che in campionato fa la differenza ma che in Nazionale viene gestito con parsimonia. Il nodo per i romagnoli è trovare soluzioni offensive meno dipendenti dal singolo, perché lasciare tutto nelle mani del capocannoniere aumenta il rischio quando gli avversari studiano il modo di neutralizzarlo o quando lui dovesse avere un calo.
La speranza per la società e per l’allenatore è che nelle prossime giornate emergano alternative in grado di mantenere produttiva l’attacco senza appesantire esclusivamente il carico su Shpendi. Il tema rimane aperto e determinante per l’andamento della stagione del Cesena.

