Bologna ospiterà le partite casalinghe dell’Italia nella Coppa Davis 2026. È questa la prima novità sulla logistica che arriva oggi e che mette la città emiliana al centro della preparazione azzurra in vista dell’impegno di fine novembre.
A completare il quadro tecnico arrivano due conferme sul fronte giocatori: Flavio Cobolli, n.6 ATP, è l’unico azzurro già certo della formazione, mentre Luciano Darderi, n.23 ATP, arriva alle Finali con uno stato di forma in netta evidenza dopo il successo a Santiago del Cile e i recenti ottavi raggiunti agli Australian Open e agli US Open.
Per Cobolli la stagione è stata di alto profilo: la finale al Roland Garros, il quarto turno a Wimbledon e la semifinale a Cincinnati hanno messo in mostra continuità e capacità di incidere sui grandi palcoscenici. Darderi, dal canto suo, ha dato segnali concreti di crescita con il titolo sudamericano che lo proietta come alternativa credibile nella selezione italiana.
In vista dell’appuntamento di fine novembre la conferma di Bologna come sede e la ufficialità di Cobolli come punto fermo della squadra definiscono però solo i contorni: rimane da sciogliere il nodo della formazione completa e degli altri convocati, decisioni che peseranno sulle ambizioni dell’Italia nella rassegna a squadre.
La combinazione tra una scelta logistica che favorisce una dimensione casalinga quanto a organizzazione e il buon momento di alcuni giocatori fornisce al team elementi utili per lavorare, ma il capitolo più delicato è ancora la composizione finale della squadra e la gestione dei singoli ruoli quando si dovrà concretamente scendere in campo a Bologna.

