Si ferma ai quarti di finale del Masters 1000 di Montreal il cammino di Luciano Darderi. L’italoargentino è stato sconfitto in due set dall’americano Brandon Nakashima, capace di imporsi con il punteggio di 6-2, 6-3 al termine di una partita nella quale Darderi ha avuto un rendimento troppo discontinuo per riuscire a mettere davvero in difficoltà il suo avversario.
Per l’Italia si tratta di un’eliminazione particolarmente pesante, perché Darderi era rimasto l’ultimo rappresentante azzurro ancora in corsa nel torneo canadese. Nakashima, invece, prosegue il proprio percorso e conquista un posto in semifinale, dove affronterà il vincente della sfida tra Jodar e Fils.
Darderi troppo remissivo nel primo set
La partita è iniziata nel modo peggiore per Darderi. Nel primo set l’azzurro è apparso stanco e fuori fase, lasciando troppo spazio a Nakashima e senza riuscire a imporre il proprio tennis.
L’americano ha approfittato della situazione con grande concretezza, prendendo progressivamente il controllo dello scambio e mettendo Darderi nelle condizioni di dover rincorrere. Il 6-2 finale fotografa una prima frazione nella quale l’italoargentino non è riuscito a trovare continuità e aggressività sufficienti per invertire l’inerzia del match.
Nakashima, al contrario, ha giocato un set ordinato e solido, evitando di concedere spiragli al suo avversario.
La reazione nel secondo set
Darderi ha provato a cambiare marcia nella seconda frazione. Il rendimento dell’azzurro è cresciuto e la partita è diventata decisamente più equilibrata. Luciano ha iniziato a costruire diverse occasioni per mettere in difficoltà il servizio di Nakashima, ma proprio la capacità di trasformare le opportunità in punti pesanti si è rivelata il principale problema della sua partita.
L’americano ha infatti salvato sei palle break complessive e non ha mai perso il servizio durante l’incontro.
È questo uno dei dati che meglio raccontano la differenza tra i due giocatori nei momenti decisivi. Darderi è riuscito a procurarsi le occasioni, ma non ha trovato la precisione necessaria per sfruttarle. Nakashima, invece, è rimasto lucido nei passaggi più delicati e ha trasformato la propria solidità in un vantaggio concreto.
Nakashima chiude senza perdere il servizio
Il secondo set è rimasto quindi in equilibrio più a lungo, ma l’americano ha continuato a essere più efficace nei punti importanti. Darderi ha costruito occasioni, ma tra sfortuna e imprecisioni non è riuscito a concretizzarle.
Nakashima ha così completato l’opera con un altro 6-3, chiudendo la sfida in due set e senza concedere neppure un break.
Per Darderi resta comunque un percorso importante a Montreal, nonostante l’eliminazione nei quarti di finale. L’azzurro lascia il torneo dopo aver raggiunto la seconda settimana del Masters 1000 canadese, ma con la consapevolezza che contro Nakashima le opportunità per prolungare ulteriormente il cammino non sono mancate.
A fare la differenza è stata soprattutto la gestione dei momenti decisivi: Darderi ha avuto le sue occasioni, Nakashima le ha neutralizzate. L’americano continua così la sua corsa a Montreal, mentre l’Italia perde il proprio ultimo rappresentante nel torneo canadese.
