Empoli, Pagliuca: «Tre minuti di blackout ci hanno compromesso la partita». Critiche a Zedadka e Distefano

Pagliuca parla di tre minuti di blackout e di superficialità, critica Zedadka e Distefano per l’uscita anticipata e definisce la sconfitta parte del percorso di crescita della giovane Empoli.

Guido Pagliuca, Empoli

La novità è netta: per Guido Pagliuca la sconfitta è scaturita da tre minuti di blackout e da eccessiva superficialità. L’allenatore non ha risparmiato critiche a due protagonisti della gara: Zedadka e Distefano, che «hanno chiesto il cambio troppo presto», privando la squadra di «un motore sull’esterno».

Per chi segue la vicenda, resta l’incognita sugli assetti dopo l’assenza di una pedina importante e la conferma che Matteo Corrado può partire titolare. Su questo sfondo Pagliuca ha inquadrato il risultato come un tassello del percorso: la sconfitta va letta anche come parte della crescita della giovane rosa dell’Empoli.

Il tono del tecnico è misurato ma deciso: non si tratta di un alibi, ma di una lettura puntuale dei momenti chiave che hanno cambiato equilibrio. L’uscita anticipata degli esterni, secondo Pagliuca, ha inciso più sul piano dinamico che su quello tattico, togliendo alla squadra capacità di spinta e di collegamento tra linee. Di qui la richiesta implicita di maggiore concretezza e continuità mentale, specialmente nei minuti che fanno la differenza.

La chiusura di Pagliuca rimette al centro l’idea di lavoro sul gruppo giovane: la partita, pur negativa nel risultato, deve servire per correggere atteggiamenti e affinare i meccanismi. La questione aperta resta il controllo degli istanti decisivi e il ruolo delle scelte tecniche e dei cambi nel determinare la tenuta collettiva. Sarà su questi punti che l’Empoli dovrà misurarsi nelle prossime settimane.