Juan Carlos Ferrero si è detto disponibile, in prospettiva, a entrare nel team di Jannik Sinner, precisando che una sua eventuale scelta non sarebbe motivata da alcun intento di «fare un dispetto a Carlos Alcaraz». È la prima novità del giorno nella fase di ricostruzione dello staff attorno al campione azzurro.
Per chi segue la vicenda, la ricerca del successore di Darren Cahill procede in parallelo alla riabilitazione di Sinner: il tennista ha interrotto la stagione 2026 dopo Wimbledon per un infortunio al ginocchio e lo staff è dunque al centro di valutazioni sulla programmazione futura. Ferrero, con la sua disponibilità dichiarata, cerca così di stemperare le interpretazioni che vedrebbero un inserimento nel team come gesto contro un collega-avversario.
Sul fronte delle candidature italiane, Adriano Panatta ha ribadito la sua preferenza per Paolo Bertolucci come possibile erede di Cahill: Panatta ha descritto il lavoro dell’allenatore come un vero e proprio ‘sacerdozio’ e ha spiegato che Cahill appare stanco a causa dei continui viaggi e della lontananza da casa. Pur sostenendo Bertolucci, Panatta ha ammesso di non conoscere le intenzioni dei diretti interessati, lasciando la decisione aperta.
La partita vera ora resta doppia: trovare un equilibrio nello staff che accompagni il ritorno in campo di Sinner e definire i tempi del suo recupero in vista del 2027. Il nodo principale rimane la scelta tecnica e la disponibilità concreta dei candidati, con la stagione del fuoriclasse che condiziona inevitabilmente le scelte di medio termine.

