Novità: il Frosinone considera Palmisani, Antonio Raimondo e Kvernadze risorse di grande valore commerciale e punta a realizzare una importante plusvalenza su questi profili, con la finestra di mercato tra gennaio e giugno 2027 indicata come periodo chiave per eventuali operazioni.
Dopo la fase di costruzione della rosa e la conferma dell’allenatore, il club ha cambiato passo: invece di vendere a qualsiasi condizione, ha messo al sicuro i propri giovani più appetibili per trattare sulle cifre. Palmisani, Raimondo e Kvernadze hanno attirato l’attenzione delle big di Serie A e potrebbero essere protagonisti del calciomercato nei prossimi mesi.
Particolarmente significativo è il caso di Antonio Raimondo, classe 2004: il giocatore è di proprietà del Bologna ma gioca nel Frosinone, e la Juventus lo segue come candidato per rafforzare la squadra già nel mercato invernale come opzione per l’organico di Spalletti. Questa particolarità proprietaria rende il dossier Raimondo uno dei più osservati.
Intanto Massimiliano Alvini ha giocato un ruolo deciso sul mercato interno del club, bloccando la possibile cessione di Giacomo Calò alla Sampdoria nell’estate 2026; la scelta tecnico-gestionale dimostra che il Frosinone vuole governare le uscite per non indebolire la squadra e per massimizzare il ritorno economico sulle cessioni che verranno autorizzate.
Prospettiva: il nodo ora è capire chi sarà disposta a soddisfare le richieste economiche gialloblù. Tra valutazioni alte, interessi di top club e la proprietà di alcuni cartellini, il vero banco di prova arriverà con il mercato di gennaio e, soprattutto, nella sessione estiva del 2027, quando il club si aspetta di concretizzare plusvalenze importanti senza rinunciare agli equilibri tecnici costruiti in stagione.

