Galloppa furioso per l’orario: ‘Giocare alle 18:20 con il caldo è folle’. Il Modena domina ma non sfonda

Galloppa critica l’orario della partita dopo lo 0-0 col Modena: 43 tiri, tre traverse e sostituzioni inutili. Rammarico per le occasioni sprecate.

Ettore Gliozzi, Modena

«Giocare alle 18:20 con questo caldo è folle». È con questa frase netta che Daniele Galloppa ha commentato il pareggio senza reti del Modena contro l’Avellino, denunciando come l’orario della partita danneggi spettacolo e salute dei calciatori.

La prestazione sul campo, dal punto di vista offensivo, non manca di numeri: 43 tiri e tre traverse, ma nessun gol. Galloppa non nasconde il rammarico: «Abbiamo dominato, subito un eurogol, ma alla fine rammarico». Per scardinare il blocco basso degli ospiti l’allenatore ha provato soluzioni offensive sul finale e ha effettuato cambi mirati, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva.

Il tecnico ha puntato sulla pressione e sulle rotazioni per rompere l’ordine difensivo dell’Avellino, ma la mole di occasioni costruite non si è tradotta in concretezza sotto porta. Il discorso di Galloppa si sposta così dall’analisi tecnica al tema dell’organizzazione delle partite: oltre al rammarico per il punto perso, resta la critica agli orari che, a suo avviso, compromettono qualità e sicurezza.

Per il Modena si apre ora la necessità di trasformare la supremazia territoriale in gol concreti: la squadra ha dimostrato di saper creare gioco, ma deve migliorare l’efficacia finale. Sul fronte organizzativo, la presa di posizione del tecnico rilancerà il dibattito sulle scelte di calendario quando le condizioni climatiche possono influire sulle prestazioni.