Il direttore sportivo dell’Atalanta, Giuntoli, ha raccontato i retroscena dietro alcune operazioni estive che hanno ridisegnato la squadra.
Secondo il dirigente, Franck Kessié ha accettato di vestire la maglia nerazzurra soprattutto grazie all’intervento di Luca Percassi e alla rapidità con cui l’operazione è stata chiusa: la combinazione fra la persuasione della società e la chiusura lampo hanno fatto la differenza nel convincere il centrocampista.
Sul fronte offensivo, Giuntoli ha ammesso che l’acquisto di Khvicha Kvaratskhelia è stato agevolato da un fattore esterno: il calo del prezzo legato alla guerra in Ucraina ha reso l’affare più percorribile, facilitando la trattativa.
Per il reparto avanzato è emerso anche il nome di Jonathan Rowe, definito il profilo ideale per il sistema 4-3-3. Giuntoli ha sottolineato che il giocatore ha spinto con decisione per venire all’Atalanta, nonostante la resistenza del Bologna, determinazione che ha pesato nella scelta finale.
Nel pacchetto difensivo è invece arrivato Rasmus Kristensen, un acquisto giudicato importante dal punto di vista economico ma sostenibile sul versante salariale: il ds ha elogiato il giocatore per la sua fisicità e la tecnica, caratteristiche ritenute adatte al modello di gioco della squadra.
Infine, Giuntoli ha svelato la rapidità con cui è stato gestito il trasferimento di Eljif Elmas: l’operazione è stata condotta nel più stretto riserbo e formalizzata in appena quattro-cinque giorni, evidenziando la capacità operativa della dirigenza nei tempi rapidi.
Resta da vedere ora come questi innesti si integreranno sul campo e quanto le scelte estive incideranno sul rendimento complessivo della squadra nella stagione che sta per partire.

