Inter-Oaktree, la trattativa con Al Mirqab si arena: divergenze sulla valutazione delle quote

Oaktree e il fondo qatariota Al Mirqab non hanno trovato l’accordo sulla valutazione delle quote di minoranza dell’Inter; il fondo Al Thani voleva partecipazione senza alterare il controllo. Lo stop evidenzia le difficoltà nel concretizzare investimento esteri nel calcio italiano.

Stadio Inter

La novità: la trattativa tra Oaktree e il fondo qatariota Al Mirqab si è arenata perché le parti non hanno trovato un accordo sulla valutazione delle quote di minoranza dell’Inter. Questo stop arriva dopo i contatti esplorativi avviati nelle settimane precedenti e segna una pausa nelle negoziazioni sul possibile ingresso di capitali dal Qatar nel club nerazzurro.

Il nodo decisivo sono state le divergenze su valori e condizioni: secondo le parti coinvolte, non c’è stato allineamento sulla valutazione delle quote che Al Mirqab intendeva acquisire. Il fondo, riconducibile allo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, aveva manifestato interesse per una partecipazione di minoranza specificando la volontà di non modificare gli attuali equilibri di controllo, ma le condizioni economiche proposte non hanno colmato il divario con la controparte.

Lo stallo evidenzia le difficoltà pratiche nel trasformare un interesse internazionale in un accordo concreto nel calcio italiano, dove valutazioni e condizioni contrattuali spesso condizionano la rapidità delle operazioni. Per ora non c’è una trattativa formale in corso da entrambe le parti, e rimane incerta la possibilità di un rilancio nelle prossime settimane.

La prospettiva ora è duplice: o le parti troveranno margini di trattativa per rivedere valutazioni e garanzie, oppure Oaktree e Al Mirqab prenderanno direzioni diverse nella ricerca di partner. Resta aperto il nodo temporale: tempi e modalità per eventuali nuovi contatti non sono al momento definiti.