La novità: Rafael Jódar ha ammesso di aver sbagliato nel comportamento verso un raccattapalle durante il match degli ottavi di Shanghai contro Botic van de Zandschulp e ha annunciato che chiederà scusa di persona. Dopo la partita che lo ha portato in semifinale del Masters 1000, il 20enne ha riconosciuto la responsabilità e sottolineato la necessità di imparare a controllare le emozioni.
L’episodio, che gli era valso un warning per code violation, è stato commentato anche da David Ferrer, capitano di Coppa Davis: “Raccattapalle? Non mi piace, ma capita a tutti di sbagliare”, ha detto Ferrer difendendo il giovane.
La presa di posizione di Jódar — ammettere l’errore e promettere scuse dirette — chiude per ora il caso sul piano pubblico e mette il giocatore di fronte alla necessità di gestire meglio la tensione in campo. La reazione del capitano spagnolo aggiunge una nota di comprensione da parte del team tecnico: resta da vedere se l’episodio avrà conseguenze disciplinari formali, ma sul piano umano la replica del giocatore e il sostegno di Ferrer danno una lettura chiara dell’accaduto.
Prossimo nodo aperto: la scusa di persona che Jódar ha promesso e l’eventuale evoluzione delle valutazioni ufficiali sull’episodio.
