La Juventus torna a guardare con attenzione a Zion Suzuki. Il portiere giapponese del Parma è infatti la prima scelta di Luciano Spalletti per il ruolo e la trattativa con il Paris Saint-Germain potrebbe aprire uno scenario interessante per i bianconeri. Il club francese ha presentato un’offerta da 35 milioni di euro per il classe 2002, ma il Parma non ha ancora dato il proprio via libera.
È proprio questa situazione a tenere la Juventus alla finestra. I bianconeri, alla ricerca di un nuovo portiere, potrebbero provare a inserirsi direttamente nella trattativa con il Parma, studiando una formula diversa rispetto a quella ipotizzata dal Psg: un prestito con obbligo di riscatto.
Suzuki è da tempo uno dei nomi sul tavolo della Juventus. La dirigenza ha valutato diversi profili per rinforzare la porta, da Alisson a Emiliano Martinez, passando per Guglielmo Vicario. Il giapponese, però, ha guadagnato una posizione privilegiata nelle gerarchie di Spalletti, che lo considera particolarmente adatto a una squadra intenzionata a costruire il gioco partendo dal portiere.
La situazione di Suzuki si è complicata proprio per l’interesse del Paris Saint-Germain. Il club francese considera il portiere del Parma un investimento per il presente ma soprattutto per il futuro e sembrava intenzionato ad acquistarlo a titolo definitivo, con l’ipotesi di girarlo successivamente in prestito alla Juventus per una stagione.
Il mancato accordo tra Psg e Parma, però, lascia aperta la partita. I francesi hanno messo sul tavolo 35 milioni di euro, ma il club emiliano non ha ancora accettato la proposta. Suzuki ha diverse opportunità sul mercato e una di queste potrebbe portarlo direttamente a Torino.
La Juventus potrebbe infatti proporre al Parma un’operazione differente: prestito con obbligo di riscatto. Una formula che permetterebbe ai gialloblù di mantenere la certezza di incassare successivamente una cifra importante per il proprio portiere, pur rinunciando nell’immediato a una cessione definitiva.
L’ipotesi è favorita anche dai buoni rapporti tra Juventus e Parma. Un elemento che potrebbe avere un peso nelle prossime discussioni è la presenza di Federico Cherubini, oggi amministratore delegato del Parma e in passato dirigente della Juventus fino al 2024. La conoscenza tra i due club potrebbe quindi facilitare un confronto diretto qualora i bianconeri decidessero di affondare il colpo.
La necessità di intervenire in porta è diventata ancora più evidente dopo alcune prestazioni di Michele Di Gregorio nel precampionato. L’ultima, in particolare, è arrivata nel derby d’Italia perso 2-1 contro l’Inter a Perth, partita nella quale il portiere juventino è stato protagonista in negativo in occasione del gol di Denzel Diouf.
Spalletti ha dunque indicato Suzuki come il profilo preferito, mettendo momentaneamente in secondo piano Vicario, che potrebbe comunque arrivare dal Tottenham con la formula del prestito. La Juventus dovrà ora capire quale sarà la scelta definitiva del Parma e soprattutto se il Psg riuscirà a ottenere il via libera per chiudere l’operazione.
Il mercato dei portieri resta quindi uno dei fronti più caldi per la Juventus. Da una parte c’è il Psg, forte di un’offerta da 35 milioni; dall’altra i bianconeri, pronti a sfruttare l’occasione per provare a portare Suzuki a Torino con una formula che garantisca comunque al Parma un futuro incasso.
Per ora si tratta ancora di un’ipotesi, ma la situazione è da monitorare. Se il Parma dovesse continuare a prendere tempo con il Psg, la Juventus potrebbe avere lo spazio necessario per presentare la propria proposta e provare a trasformare la priorità di Spalletti in uno dei prossimi colpi del mercato bianconero.
