La Juventus ha attivato la contro-opzione per Giovanni Daffara, diventandone la detentrice del cartellino. Il movimento chiude la parentesi del diritto di riscatto e riporta il giovane portiere sotto il controllo diretto del club torinese.
Il contratto di Daffara è in scadenza nel 2028 e potrebbe essere prolungato fino al 2030, mossa che lascerebbe alla Juve maggiore margine di manovra sul piano tecnico ed economico. Al contempo la società valuta la soluzione più efficace per garantire al giocatore minutaggio e crescita.
La pista più concreta è il ritorno in prestito in Serie A: Parma e Cagliari sono indicate come le principali candidate ad accogliere Daffara con la formula temporanea. La scelta dipenderà dagli assetti tecnici delle due società e dalle necessità di organico, oltre che dall’accordo tra le parti su tempi e condizioni del trasferimento.
Per la Juventus l’operazione incarna una strategia di gestione giovani: mantenere il controllo del cartellino, valutare un eventuale prolungamento contrattuale e poi affidare il giocatore a un club di A per completarne la crescita. Resta da definire quale sarà la destinazione finale e i tempi per la formalizzazione del prestito.

