Juventus impugna in Cassazione il lodo su Cristiano Ronaldo: 9,8 milioni già versati

La Juventus impugna in Cassazione il lodo che le imponeva di pagare 9,8 milioni a Cristiano Ronaldo per gli accordi sugli stipendi durante la pandemia. L’importo è già stato versato nell’esercizio 2023/24, il ricorso mira a ribaltare la sentenza arbitrale.

Kenan Yildiz, Juventus

La Juventus ha presentato ricorso in Cassazione contro il lodo del Collegio Arbitrale che il 17 aprile 2024 l’aveva condannata a pagare a Cristiano Ronaldo 9,8 milioni di euro, oltre a interessi e rivalutazione monetaria. La mossa giudiziaria apre un nuovo capitolo nella lunga disputa sui compensi relativi agli accordi stipulati durante il periodo della pandemia.

Cristiano Ronaldo aveva chiesto all’azienda circa 19,6 milioni di euro per quegli accordi economici; il Collegio Arbitrale ne aveva però riconosciuti la metà. La Juventus, secondo quanto comunicato, ha già provveduto al versamento dei 9,8 milioni nell’esercizio 2023/24, contabilizzando così l’importo nei conti di quel periodo.

Il ricorso in Cassazione è il tentativo del club di ribaltare il dispositivo arbitrale. Secondo la Juventus, l’impugnazione non dovrebbe produrre ulteriori impatti negativi sui conti dell’esercizio corrente o futuri, ma la decisione dell’ultima istanza giudiziaria rimane il nodo decisivo per la definizione definitiva della vicenda finanziaria e per eventuali effetti accessori legati a interessi e rivalutazioni.

La battaglia legale fra le parti prosegue quindi davanti alla Corte di Cassazione, che sarà chiamata a stabilire la legittimità del lodo arbitrale e a definire il quadro definitivo degli obblighi economici tra il club e l’atleta. Per ora la partita sui numeri vede la Juventus già impegnata contabilmente, ma non ancora sollevata dalla controversia giudiziaria.