La Juventus continua a muoversi sul mercato con l’obiettivo di consegnare a Luciano Spalletti una rosa più competitiva, ma le prossime operazioni dipenderanno soprattutto dalle uscite. Dopo aver definito gli arrivi di Kolo Muani e del giovane Alajbegovic, la dirigenza bianconera è al lavoro per completare tre reparti chiave: porta, attacco e difesa. Prima, però, sarà necessario alleggerire la rosa e liberare risorse economiche attraverso la cessione di alcuni giocatori non più considerati centrali nel progetto tecnico.
Il primo nome sulla lista per la porta resta Zion Suzuki. Il portiere giapponese, attualmente al Parma, potrebbe presto trasferirsi al Paris Saint-Germain, che sarebbe pronto a investire tra i 30 e i 33 milioni di euro per assicurarselo. A quel punto la Juventus punterebbe a ottenere il numero uno in prestito per una stagione, sfruttando gli ottimi rapporti con il club francese dopo l’operazione Kolo Muani e la mediazione di Giovanni Carnevali. L’idea è quella di affidargli la porta bianconera per la prossima stagione e valutarne poi il futuro.
Per questo motivo la società non ha ancora affondato il colpo per Guglielmo Vicario. L’estremo difensore del Tottenham rappresenta una valida alternativa, ma al momento Suzuki continua a essere la prima scelta della dirigenza e dello stesso Spalletti.
Non si ferma però al portiere il piano di rafforzamento della Juventus. In attacco resta viva la pista che porta a Joshua Zirkzee. Il Manchester United ha aperto alla possibilità di un trasferimento in prestito, pur chiedendo garanzie sul riscatto a fine stagione. Una formula sulla quale i due club stanno lavorando e che potrebbe favorire la fumata bianca. Sebbene Spalletti preferisca un centravanti con caratteristiche più fisiche, l’olandese continua a essere il profilo individuato per completare il reparto offensivo.
Anche la difesa è destinata a cambiare. Il primo obiettivo resta Jhon Lucumí del Bologna. I rossoblù sono disposti ad ascoltare offerte, ma chiedono almeno 25 milioni di euro dopo la scadenza della clausola rescissoria da 28 milioni. La Juventus, invece, punta a chiudere l’operazione con una cifra compresa tra i 18 e i 20 milioni, forte della volontà del difensore colombiano di trasferirsi a Torino.
Per finanziare questi tre colpi, la Juventus dovrà però risolvere il nodo delle cessioni. Dopo le partenze di Openda, Joao Mario e Adzic, l’attenzione si concentra soprattutto su Teun Koopmeiners e Jonathan David.
L’avventura dell’olandese in bianconero non ha rispettato le aspettative. Acquistato dall’Atalanta per circa 60 milioni di euro, Koopmeiners è progressivamente scivolato nelle gerarchie, trovando poco spazio anche nelle prime amichevoli estive. La Juventus preferirebbe una cessione a titolo definitivo per una cifra vicina ai 30 milioni, così da evitare una minusvalenza, ma valuta anche un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto qualora non arrivassero offerte adeguate.
Situazione diversa per Jonathan David. L’attaccante canadese, arrivato a parametro zero la scorsa estate, ha chiuso il suo primo anno in bianconero con appena sei reti e non sembra più una priorità tecnica dopo il ritorno di Kolo Muani. Nonostante ciò, il giocatore sarebbe intenzionato a restare per convincere Spalletti e rilanciare la propria esperienza a Torino. La Juventus lo valuta intorno ai 30 milioni di euro, ma al momento il mercato non registra offerte concrete.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per il mercato bianconero. Prima di affondare il colpo per Suzuki, Zirkzee e Lucumí, la società dovrà trovare una sistemazione agli esuberi e creare il margine economico necessario per completare una campagna acquisti che punta a riportare la Juventus stabilmente in zona Champions League.
