Khachanov attacca Kyrgios: «Si raccoglie ciò che si semina»

Karen Khachanov attacca Nick Kyrgios dopo la sospensione per positività alla cocaina: «Si raccoglie ciò che si semina». Boris Becker non è sorpreso e ipotizza una squalifica di almeno due anni.

Novità. Karen Khachanov non ha mostrato pietà per Nick Kyrgios dopo la sospensione provvisoria decisa dall’ITIA: «Si raccoglie ciò che si semina», ha detto, ricordando anche un precedente tweet di Kyrgios in cui il numero uno australiano si rifiutava di giocare con chi faceva uso di sostanze dopanti, in quel caso riferendosi a Jannik Sinner.

Per chi segue la vicenda: Kyrgios è risultato positivo alla cocaina in un controllo durante l’ATP 250 di Maiorca e l’ITIA ha disposto una sospensione provvisoria. L’australiano si è scusato pubblicamente, ha raccontato le difficoltà personali e ha annunciato una pausa dai social; resta ora da definire l’esito della procedura disciplinare.

Le parole di Khachanov accentuano il dibattito interno al circuito: il suo commento richiama alla coerenza morale tra comportamenti pubblici e privati, e mette sotto i riflettori i precedenti giudizi di Kyrgios su colleghi come Sinner. Dal canto suo, l’ex campione e commentatore Boris Becker ha detto di non essere sorpreso dalla positività, ha espresso la speranza che Kyrgios possa riprendersi e ha ribadito un principio netto: le droghe non hanno posto nello sport.

Becker ha inoltre ipotizzato che, nel caso la cocaina sia stata assunta prima di una partita, la sanzione potrebbe essere severa: secondo lui si andrebbe verso una squalifica di almeno due anni. Si tratta, al momento, di valutazioni che sottolineano come la procedura disciplinare sarà cruciale non solo per la posizione personale di Kyrgios ma anche per il clima d’opinione nel circuito.

La vicenda resta aperta: da una parte i commenti duri e la delusione di colleghi e osservatori, dall’altra la fase processuale che definirà responsabilità e tempi di eventuali provvedimenti. Per il tennis resta il nodo della credibilità e della gestione dei casi di doping fra atleti famosi e spesso divisivi.