Latina, D’Apuzzo apre a nuovi soci: contatti da Roma e Fiuggi, stadio Francioni ancora in bilico

Il presidente D’Apuzzo valuta ingressi di soci da Roma e Fiuggi e non esclude la cessione a un imprenditore più forte. Il Latina è ultimo per patrimonio in Lega Pro; il bando per lo stadio Francioni è stato pubblicato e ritirato, il club ha depositato un project financing.

Stadio Serie C

Giuseppe D’Apuzzo ha aperto ufficialmente alla possibilità di un ingresso di nuovi soci: il presidente del Latina ha detto di non volersi limitare a fare il traghettatore, pur non escludendo la cessione a un imprenditore più solido che possa garantire maggiori risorse al club. D’Apuzzo ha aggiunto che sono stati avviati contatti con potenziali sponsor e investitori provenienti da Roma e da Fiuggi, ma al momento non c’è nulla di definitivo.

Il quadro economico della società è complicato: secondo una classifica citata il Latina risulta all’ultimo posto tra le società di Lega Pro per patrimonio. Questa evidenza ha spinto la dirigenza a cercare interlocutori esterni per mettere ordine ai conti e dare stabilità al progetto sportivo.

Sul fronte impianti, la situazione dello stadio Francioni resta irrisolta. Il bando pubblico per la concessione dell’impianto era stato pubblicato e poi ritirato; parallelamente il club ha depositato presso il Comune un progetto di project financing, mossa che testimonia l’interesse a trovare una soluzione sul fronte strutture ma non chiarisce i tempi per una decisione definitiva.

A completare il quadro, il direttore sportivo Luigi Condò ha commentato la recente partita contro la Sambenedettese definendola un’occasione sprecata e guardando già alla prossima sfida con l’Atalanta. Le parole del ds sottolineano come, al di là delle questioni societarie ed economiche, la stagione resti viva sul campo e richieda risposte sportive immediate.

Il club si trova così a un bivio: servono risorse e chiarezza sulla gestione dell’impianto per trasformare le aperture a nuovi soci in un progetto sostenibile; la palla passa ora a chi vorrà investire e al Comune, chiamato a decidere sul futuro del Francioni.