Novità: l’ATP ha annunciato che dal 2028 il calendario includerà un nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita e una ripartizione delle settimane riservate a ciascuna categoria di torneo, misura che potrebbe portare alla scomparsa di alcuni ATP 250.
A chi non segue la vicenda: Daniil Medvedev, reduce dal successo a Shanghai, si era già affacciato alla corsa per le ATP Finals; ora, al via dell’Almaty Open, ha preso posizione sulla riforma.
Medvedev ha espresso il suo sostegno alla riorganizzazione, dichiarando di preferire dare maggiore importanza ai tornei più grandi. Il campione russo ha poi reso noto il suo programma per il finale di stagione: punta a Vienna e Parigi, dove sono in palio 1500 punti utili a consolidare la sesta posizione nella Race per le ATP Finals.
L’introduzione di un Masters 1000 in Arabia Saudita e la calendarizzazione per fasce aprono scenari rilevanti per il circuito europeo e per le tappe italiane: se la logica delle settimane riservate dovesse mantenersi, alcuni tornei 250 potrebbero perdere la collocazione o sparire dal calendario. Per giocatori come Medvedev la novità significa una scelta più chiara tra puntare ai grandi appuntamenti o difendere punti in eventi minori; per gli organizzatori è già iniziata la riflessione su programmazione e sostenibilità.
Resta aperto il nodo su quali 250 rischino davvero la cancellazione e su come l’ATP intenderà gestire la transizione per federazioni e promoter. La riforma entra in vigore nel 2028; fino ad allora molte decisioni operative e negoziazioni con le varie realtà del circuito avranno ancora margine di sviluppo.

