L’ATP vara la nuova heat policy: pausa a 30,1°C e stop oltre 32,2°C

L’ATP introduce nel 2026 una heat policy basata sul WBGT: pausa di 10 minuti a 30,1°C e sospensione del gioco sopra 32,2°C. La misura arriva dopo i malori di Auger-Aliassime, Musetti e Ruud.

Felix Auger Aliassime

L’ATP ha introdotto nel 2026 una nuova heat policy basata sull’indice WBGT: è prevista una pausa di raffreddamento di 10 minuti a 30,1°C e la sospensione del gioco oltre 32,2°C.

La decisione segue una serie di episodi di malessere legati al caldo registrati nei tornei recenti: Felix Auger-Aliassime ha raccontato di aver avuto vertigini e macchie davanti agli occhi agli US Open, Lorenzo Musetti ha accusato un colpo di calore durante la partita contro Dane Sweeny agli US Open e Casper Ruud si è descritto «come uno zombie» durante una partita al Roland Garros 2026.

La scelta di utilizzare il WBGT come parametro tecnico significa che l’ATP valuta il rischio climatologico tenendo insieme temperatura, umidità e radiazione solare, e non solo il termometro tradizionale. Con la nuova soglia di 30,1°C scatterà la finestra di dieci minuti per misure di raffreddamento, mentre il superamento di 32,2°C imporrà la sospensione temporanea del gioco fino al rientro dei valori ritenuti sicuri.

Per i giocatori e gli organizzatori si apre ora una fase di adattamento: la policy punta a mettere ordine nelle situazioni più estreme, ma resta da chiarire come sarà gestita concretamente la misurazione del WBGT durante i diversi orari di gioco e come queste interruzioni influenzeranno calendari e recuperi. Sul campo resta prioritario il criterio della tutela fisica degli atleti, dopo gli episodi che hanno spinto il circuito maschile a intervenire.