Casper Ruud ha aperto il tabellone della Laver Cup 2026 regalando il primo punto al Team Europa con la vittoria su Francisco Cerundolo. Subito dopo l’incontro il norvegese ha messo al centro della riflessione la gestione emotiva: «spesso ci mettiamo eccessiva pressione addosso», ha ammesso, citando la difficoltà di tenere a bada aspettative e tensione nei match importanti.
Ruud ha anche sottolineato come gli siano stati utili i consigli ricevuti da Yannick Noah e Tim Henman, in particolare sugli approcci al colpo piatto e al gioco a rete. Ha definito quegli input «stimolanti», spiegando che lavorare su questi aspetti gli ha dato fiducia e qualche soluzione in più nei momenti chiave della partita.
La sessione di singolari è proseguita con il successo di Brandon Nakashima su Jakub Mensik nel secondo incontro, risultato che mantiene alto il livello di competizione in questo avvio di Laver Cup. Le parole di Ruud aprono una lettura interessante: oltre alla tecnica, la capacità di gestire la pressione appare un elemento decisivo per chi punta a incidere nelle sfide a squadre.
La Laver Cup prosegue e resta quindi sotto osservazione il modo in cui i giocatori trasformeranno i consigli tecnici in soluzioni pratiche sul campo, e come lavoreranno sulla componente mentale per affrontare i prossimi match.

