Milan, emergenza infortuni: Loftus-Cheek 2-8 settimane; Gabbia e Chukwueze fuori

Il Milan registra una serie di infortuni: Loftus-Cheek out 2-8 settimane per lesione al flessore, Gabbia con interessamento tendineo, Chukwueze problema all’anca e altri acciacchi nel gruppo.

Stadio Milan

Novità: il Milan affronta un’ondata di infortuni che colpisce elementi chiave della rosa. Ruben Loftus-Cheek avrà un recupero stimato tra 2 e 8 settimane per una lesione al flessore sinistro; Matteo Gabbia presenta una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo; Samuel Chukwueze è out per un problema all’anca.

Per chi segue anche l’aspetto contrattuale legato al centrocampista, va ricordato in breve che la trattativa sul rinnovo di Loftus-Cheek era già finita sotto osservazione: oggi però la priorità per il club è gestire il percorso di recupero.

La nota medica del Milan segnala poi una serie di altri acciacchi che complicano le scelte di formazione: Adrien Rabiot è fermato da un affaticamento al polpaccio destro; Diego Moreira da un affaticamento al flessore sinistro; Mario Gila soffre di un’infiammazione alla caviglia sinistra; Pietro Terracciano ha subito un trauma alla spalla destra; Alexis Saelemaekers è stato operato alla caviglia.

L’accavallarsi di assenze interessa reparti diversi e aumenta la pressione sulle rotazioni. In difesa la perdita contemporanea di Gabbia e i problemi fisici di Gila riducono le alternative per la linea arretrata; a centrocampo e in attacco l’assenza di Loftus-Cheek insieme agli affaticamenti di Rabiot e Moreira e all’infortunio di Chukwueze costringeranno la squadra a rivedere gerarchie e soluzioni tattiche.

La prognosi variabile per Loftus-Cheek, da un minimo di due settimane a un massimo di otto, è il dato più significativo per il breve termine: determinerà quanto il tecnico dovrà limitare certe rotazioni e quanto potrà invece contare su rientri rapidi. Restano aperture sulle tempistiche ufficiali di rientro per gli altri giocatori e sulle scelte che la società e lo staff medico decideranno nelle prossime visite di controllo.