Nicola Ventola non usa mezzi termini: per l’ex attaccante al Bari «dovrebbe stare stretta persino la Serie B» e «non si può tenere il Bari in questo modo», perché le attese dei sostenitori sono altre. Le parole di Ventola arrivano nette e puntano il dito contro una situazione che, a suo avviso, non è compatibile con la storia e le ambizioni del club.
Ventola ha anche voluto sottolineare il rapporto personale con la proprietà, definendo Luigi De Laurentiis «una persona a modo» e ribadendo così la propria stima nei confronti dell’ambiente dirigenziale.
Dal fronte societario, a fare eco a un senso di urgenza è il direttore sportivo Antonio Minadeo, che ha messo a fuoco le caratteristiche necessarie per affrontare la Serie C: «servono corsa, agonismo e qualità». Parole che tracciano il profilo di una squadra chiamata a dimostrare sul campo impegno e solidità tecnica per invertire la rotta.
Le dichiarazioni congiunte di una figura pubblica legata al territorio come Ventola e del responsabile sportivo del club amplificano la pressione sulle scelte tecniche e di mercato. Da un lato c’è la voce esterna di chi giudica incongrua la permanenza del Bari in terza serie; dall’altro la linea interna che indica gli elementi concreti da inserire per competere.
Resta ora da vedere come la società interpreterà questo richiamo: se si tradurrà in interventi sullo staff o nella rosa, e in quale direzione verranno mosse risorse e responsabilità. Il nodo aperto è dunque la reazione del club alle aspettative della piazza e alle indicazioni del proprio direttore sportivo.

