I Paesi Bassi stanno valutando un inasprimento netto delle misure contro il gioco illegale: tra le proposte all’esame del Parlamento c’è l’innalzamento dell’età minima per giocare da 18 a 21 anni, mentre il regolatore Kansspelautoriteit (KSA) stima che la canalizzazione verso l’offerta legale sia scesa sotto il 50%. Come riferisce Agipronews, la combinazione di questi elementi segna un giro di vite complessivo nella strategia olandese.
Deputati dei gruppi SGP e CDA hanno formalizzato la proposta per portare l’età minima a 21 anni. Sul fronte della comunicazione e del contrasto all’advertising illegale, il ministro della Giustizia Claudia van Bruggen ha annunciato iniziative mirate contro la pubblicità sui social e ha spiegato che il governo presenterà una denuncia a carico di Meta alla Commissione europea.
Parallelamente l’esecutivo sta predisponendo una legge che introdurrebbe il blocco DNS dei siti di gioco non autorizzati; la consultazione pubblica su quel provvedimento è prevista per l’inizio del 2027. I parlamentari della Commissione gioco della Camera hanno chiesto interventi più rapidi e severi contro gli operatori illegali, sollecitando tempi e strumenti concreti per ridurre l’offerta non regolamentata.
Resta da vedere come si tradurranno nelle norme definitive queste proposte e quale sarà la tempistica per l’entrata in vigore delle misure annunciate, a partire dal blocco DNS e dall’eventuale modifica dell’età minima. La KSA e il governo hanno ormai posto al centro il tema della tutela e del contenimento dell’offerta illegale, con strumenti che vanno oltre le tradizionali sanzioni amministrative.
