Paf ha annunciato un progetto pilota con Meta per condividere dati di licenza e indirizzi dei siti, con l’obiettivo di contrastare la pubblicità di gioco illegale online in Svizzera, come riportato da Jamma. Il meccanismo prevede lo scambio di informazioni operative tra l’operatore e la piattaforma per impedire la diffusione di annunci di operatori non autorizzati.
La scelta svizzera si inserisce in un quadro normativo che proibisce la pubblicità di giochi non autorizzati: la legge federale sui giochi in denaro vieta tale pubblicità e prevede sanzioni fino a 500.000 franchi in caso di dolo. Sul piano europeo e regolatorio, il progetto assume particolare rilievo per gli obblighi e i precedenti che coinvolgono le piattaforme.
Il modello interessa direttamente l’Italia. L’articolo 9 del Decreto Dignità vieta in Italia ogni forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, imponendo una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 euro, misura applicata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Proprio Agcom ha già sanzionato Meta Platforms Ireland con una delibera del 20 dicembre 2023 per 5.850.000 euro a seguito della mancata rimozione di contenuti pubblicitari su Facebook e Instagram.
Sul piano giuridico comunitario la sentenza C-421/24 della Corte di giustizia Ue del 16 luglio 2026 ha chiarito che una piattaforma perde l’esenzione di responsabilità se, nell’ambito di una partnership con ripartizione dei ricavi pubblicitari, svolge attività di esame sul canale e sui suoi video. Inoltre il Digital Services Act richiede, all’articolo 16, che le piattaforme offrano un meccanismo che permetta a chiunque di segnalare contenuti illegali.
Il pilota Paf-Meta mette così sul tavolo un approccio tecnico-operativo che incrocia strumenti normativi europei e nazionali: da un lato la condivisione di dati di licenza e indirizzi per filtrare gli annunci; dall’altro la crescente pressione regolatoria sulle responsabilità delle piattaforme. Resta il nodo pratico di come tali scambi saranno gestiti e verificati sul piano operativo e giuridico nei diversi ordinamenti, Italia compresa.

