Palermo ha fatto segnare il dato più alto di sempre per la Serie D moderna: 15.874 spettatori di media nella stagione 2019-20, nel Girone I. Il numero ricostruisce il peso del seguito della piazza rosanero anche nelle categorie inferiori del calcio italiano.
L’analisi che copre le stagioni dal 2014-15 al 2024-25 mette in fila gli altri picchi di affluenza. Al secondo posto si colloca il Catania, con 14.910 spettatori medi nel 2022-23, sempre nel Girone I. Chiude il podio il Bari, con 10.412 spettatori nella stagione 2018-19, ancora nel Girone I.
Fuori dal raggruppamento meridionale, emergono presenze rilevanti anche in altre aree: il Parma registrò 8.837 spettatori di media nel 2015-16 nel Girone D, mentre il Cesena toccò i 8.578 nel 2018-19 nel Girone F. Numeri che confermano come club con storia e identità consolidata siano in grado di attrarre platee importanti anche lontano dalla massima serie.
Questi picchi evidenziano due elementi chiave: la capacità di certi club di mantenere una base di tifosi solida nelle stagioni in categorie minori e il ruolo centrale di alcune piazze nel panorama della Serie D tra il 2014-15 e il 2024-25. Resta il nodo aperto su quanto questi livelli di affluenza possano essere sostenuti nel tempo e su come varieranno nelle stagioni future, alla luce dei percorsi sportivi e organizzativi delle singole società.

