Sei bische clandestine sono state scoperte a Prato tra il 2 e il 23 ottobre 2026 in una serie di interventi congiunti di ADM, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia locale. Come riportato da Jamma, le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 37.000 euro in contanti, oltre a computer, tablet e altro materiale informatico collegato a siti di gioco illegali.
Il dettaglio degli interventi racconta l’intensità dell’azione: il 2 ottobre ADM insieme alla Polizia locale ha posto i sigilli a un’associazione culturale dove erano presenti circa 30 giocatori, sequestrando 27 PC e 3.344 euro in contanti. Il 9 ottobre Guardia di Finanza e ADM hanno individuato un casinò abusivo, con sequestro di 3.400 euro e sei computer. Il 13 ottobre i Carabinieri hanno identificato due sale da gioco clandestine, recuperando in una delle due 30.030 euro.
Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha richiamato l’attenzione sulla diffusività del fenomeno e sulla necessità di potenziare il contrasto, sottolineando come operazioni di questo tipo siano essenziali per bloccare reti che operano al di fuori delle regole.
Sull’episodio è intervenuta anche AGIC, che ha ribadito come il contrasto al gioco illegale non sia solo un’azione repressiva ma una misura necessaria a difendere il gettito erariale e la trasparenza del settore legale. L’associazione ha rivolto il messaggio agli operatori: il mercato regolare va tutelato perché solo così si garantiscono regole chiare e concorrenza leale.
Resta aperto il nodo delle indagini sui gestori delle sale e sulle possibili connessioni tra i locali scoperti. Le autorità competenti proseguiranno i controlli per individuare responsabilità penali e amministrative e per evitare la ricomparsa di sedi abusive sul territorio pratese.

