Miguel Almiron è il primo calciatore espulso per essersi coperto la bocca mentre parlava con un avversario, in applicazione della nuova regola FIFA anti-razzismo. La sanzione rappresenta la prima applicazione pratica della norma introdotta ad aprile 2026 e voluta dallo stesso presidente della FIFA, Gianni Infantino.
La dinamica dell’episodio ha avuto un passaggio significativo anche con l’intervento del VAR. Inizialmente era stato ammonito Ream, poi il VAR ha corretto l’errore di identità e il cartellino giallo è stato assegnato ad Almiron prima che scattasse il rosso.
L’accaduto segna una svolta nell’applicazione delle misure contro gli atti discriminatori in campo: la regola, pensata per contrastare comportamenti ritenuti offensivi o discriminatori, è entrata nella pratica disciplinare internazionale e trova così la sua prima, concreta interpretazione. L’assegnazione iniziale del cartellino a Ream e la successiva correzione da parte del VAR aggiungono un elemento di complessità procedurale alla vicenda, evidenziando come l’uso della tecnologia abbia inciso direttamente sull’esito disciplinare.
Resta aperta la questione su come questa norma verrà gestita nelle prossime partite e su quali criteri operativi saranno adottati dagli arbitri e dal VAR per distinguere i diversi comportamenti in campo. L’espulsione di Almiron è il primo caso concreto che darà materia di confronto per club, federazioni e organi disciplinari nei giorni a venire.

