Finita la parentesi ad altissima velocità delle tappe centro-settentrionali, il Tour de France 2026 cambia radicalmente registro geografico e altimetrico, in questo Venerdì 17 Luglio, puntando con decisione verso la catena dei Vosgi.

La tredicesima tappa si presenta con una qualifica esclusiva: con i suoi 205,8 chilometri, è ufficialmente la tappa più lunga e l’unica sopra la soglia dei 200 km di questa 113ª edizione.

Un lungo ed estenuante esame di fondo, alimentazione e gestione delle energie che promette di scatenare la tipica, gigantesca bagarre per la fuga da lontano, prima che un pezzo di storia del ciclismo si occupi di fare la selezione definitiva.

Il Percorso: 150 km di attesa, poi la storia

Il disegno della frazione è spaccato nettamente in due blocchi. La partenza da Dole immetterà il plotone in circa 150 chilometri pianeggianti o dolcemente ondulati verso nord-est. Sarà una lunghissima caccia al break di giornata. Le cose cambieranno marcia all’improvviso una volta entrati nel vivo della corsa:

  • Il Col des Croix (5,4 km al 4,9%): Intorno al chilometro 150, questa ascesa servirà a togliere la ruggine dalle gambe dei corridori e ad appesantire il ritmo, preparando il terreno per il gran finale.
  • Il Ballon d’Alsace (8,7 km al 6,9%): È il monumento della giornata. Centoventuno anni fa (nel lontanissimo 1905), questa ascesa fu inserita nel Tour diventando ufficialmente la primissima, vera grande salita nella storia della corsa. Si tratta di un’ascesa molto costante ma esigente, che presenta un settore centrale duro con pendenze che toccano l’8,8%.
  • La Picchiata su Belfort: Scollinato il Ballon d’Alsace, mancheranno circa 30 chilometri al traguardo. Saranno quasi interamente coperti da una discesa velocissima, filante e tecnica, prima dell’ultimo piattone che conduce fin sotto lo sguardo del celebre Leone di Pietra a Belfort.

Highlights 12ª Tappa Tour de France 2026 (VIDEO)

Tour de France 2026, dove vederlo in diretta TV e Streaming

Il Tour de France 2026 sarà visibile in chiaro grazie a Rai Sport, dedicandogli ampi spazi sia sui canali classici come Rai 2, che sul canale di Rai Sport, con le trasmissioni Tour di Sera e Tour di Notte. Sarà possibile seguire la Grande Boucle anche in streaming su Rai Play.

Inoltre, per chi volesse, ci sarà la possibilità di abbonarsi all’app di Discovery Plus per seguire il Tour sui canali lineari Eurosport 1 ed Eurosport 2 (disponibili anche su DAZN e Prime Video). Inoltre Discovery Plus garantisce un flusso continuo di diretta integrale, senza interruzioni pubblicitarie, dalla partenza all’arrivo. La vittoria di tappa e la conquista della prima Maglia Gialla saranno un affare tra i super-team che combinano specialisti del cronometro e scalatori esplosivi.

I Favoriti: il giorno dei fondisti e dei discesisti

Con il weekend d’alta montagna alle porte (le terribili frazioni di Le Markstein e del Plateau de Solaison), le squadre degli uomini di classifica come l’UAE Team Emirates e la Visma | Lease a Bike proveranno a concedersi una giornata di relativo controllo. Questo rende la Dole-Belfort il bersaglio perfetto per i cacciatori di tappe d’élite (baroudeurs).

I Super Favoriti per la Fuga

  • Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) / Derek Gee (Israel-Premier Tech): Entrambi sanno perfettamente come si gestisce una giornata di logoramento oltre i 200 km. Avendo già accumulato parecchio distacco in classifica generale, potrebbero avere il via libera per andare a caccia della gloria personale.
  • Ben Healy (EF Education-EasyPost): Il motore e la resistenza dell’irlandese sopra i 200 chilometri sono proverbiali. Ha la capacità di soffrire sul passo in pianura e di fare la differenza sul Ballon d’Alsace per poi buttarsi a capofitto in discesa.
  • Maxim Van Gils (Lotto Dstny): Giovane, resistente e dotato di un ottimo spunto veloce. Se la fuga dovesse presentarsi a ranghi ridotti a Belfort, il belga partirebbe con l’asso nella manica in un eventuale sprint ristretto.

Le possibili sorprese

  • Il colpo di mano dei Big della Generale: Sebbene sia una tappa ideale per i fuggitivi, occhio a Tadej Pogačar. Se la corsa sul Ballon d’Alsace dovesse restare stranamente chiusa e i fuggitivi a corto di secondi, una stoccata dello sloveno in vista dello scollinamento per sfruttare gli abbuoni o la successiva discesa tecnica non è mai un’opzione da escludere.

Il Verdetto Giornalistico: Una vera e propria maratona ciclistica. Sarà fondamentale accendere la televisione fin dai primi chilometri: la composizione della fuga iniziale determinerà l’intero spartito del pomeriggio. Per la Maglia Gialla sarà una giornata di nervi saldi e alimentazione continua, perché un errore di fuelling su una distanza simile si pagherebbe a caro prezzo sulle montagne dei giorni successivi.

Pronostico della partita

Carapaz nei primi 3
Segno
3.00
Quota

Giocate alternative

Seixas davanti a Vingegaard
Segno
1.90
Quota
Lipowitz davanti ad Ayuso
Segno
1.72
Quota