Al primo turno del Mubadala Citi DC Open si affrontano per la prima volta in carriera Alex Michelsen, reduce dal titolo in un Challenger, e Jack Draper, che torna in campo da wild card dopo il crollo fisico e di ranking che lo ha portato fuori dalla top 100. Due traiettorie opposte che pesano più della storia recente dei due giocatori.
La partita
Il Mubadala Citi DC Open, ATP 500 di Washington, si gioca dal 27 luglio al 2 agosto sui campi in cemento del William H.G. FitzGerald Tennis Center. Il primo turno tra Alex Michelsen e Jack Draper è in programma Martedì 28 Luglio. Michelsen arriva da n.44 del ranking ATP, Draper da n.147, dopo essere stato n.4 del mondo a giugno 2025. Non ci sono precedenti tra i due a livello ATP.
Draper gioca da wild card, avendo perso troppo ranking per entrare direttamente nel main draw. Michelsen è il beniamino di casa, americano in un torneo giocato in patria. Chi vince trova al secondo turno la testa di serie numero cinque Learner Tien oppure Adrian Mannarino.
Come ci arriva Michelsen
Michelsen si presenta a Washington nel miglior modo possibile: con un titolo in tasca. Tra il 22 e il 26 luglio ha vinto il Challenger 125 di Bloomfield Hills, superando in successione Aidan Mayo (6-3, 6-7(4), 7-6(5)), Lloyd Harris (6-3, 6-3), Mark Lajal (6-3, 6-4), Dhakshineswar Suresh (6-2, 6-7(5), 6-2) e in finale, domenica scorsa, Jacob Fearnley (7-6(4), 6-3).
Il dato interessante è proprio la finale contro Fearnley. Un mese prima, il 30 giugno, era stato lo stesso Fearnley a eliminare Michelsen a Wimbledon, rimontando da due set sotto per vincere 3-6, 4-6, 6-2, 6-3, 6-2. La vittoria in finale a Bloomfield Hills è quindi anche una rivincita.
Il percorso di Michelsen nelle ultime settimane racconta un giocatore che regge bene la tensione dei punti importanti: tre dei cinque match del Challenger si sono decisi al tie-break, e li ha vinti tutti. Prima di Bloomfield Hills, però, il quadro era più altalenante: eliminato in semifinale a Newport l’11 luglio da Adam Walton, dopo aver superato Matsuoka, Jung e Broady nello stesso torneo, e prima ancora fuori al secondo turno del Roland Garros contro Roberto Jodar (2-3) dopo aver liquidato Basavareddy e Shevchenko.
Sul piano del calendario, Michelsen arriva a Washington con cinque partite giocate in cinque giorni consecutivi, l’ultima delle quali il 26 luglio, appena due giorni prima di questo primo turno. Ritmo alto, ma anche fatica accumulata in un torneo Challenger, quindi con un livello medio di avversari inferiore rispetto a quello che troverà ora.
Come ci arriva Draper
Il quadro di Draper è di tutt’altra natura, e va raccontato con i numeri giusti. Il mancino britannico ha toccato il n.4 del mondo a giugno 2025 e ha raggiunto una semifinale Slam allo US Open 2024. Un anno dopo, il ranking dice n.147: un crollo di oltre 140 posizioni in dodici mesi, dovuto quasi interamente agli infortuni.
Nel 2026 Draper ha saltato tutti e tre gli Slam disputati finora: Australian Open, Roland Garros e Wimbledon. A questi si aggiungono le assenze a Madrid, Roma, Amburgo e Queen’s. L’ultimo ritiro in un match ufficiale risale al 13 aprile a Barcellona, contro Tomás Martín Etcheverry, sul punteggio di 3-6, 6-3, 4-1. Prima di quel ritiro, a marzo, la stagione sul cemento era stata solida: vittorie su Roberto Bautista Agut e Francisco Cerúndolo a Indian Wells, poi un successo di spessore su Novak Djokovic al terzo set con tie-break (4-6, 6-4, 7-6(5)), prima di arrendersi a Daniil Medvedev ai quarti. A Miami era arrivata un’uscita precoce contro Reilly Opelka, perso al doppio tie-break.
Dopo mesi fermo, Draper è tornato in campo a Eastbourne dal 22 al 26 giugno, eliminando Marcos Giron, Jack Pinnington Jones e Gabriel Diallo prima di perdere in semifinale contro Ugo Humbert (7-5, 6-3). Da lì si è ritirato da Wimbledon per la recidiva di un infortunio al braccio, aggiungendosi a problemi che nei mesi precedenti avevano riguardato anche spalla e anca. Washington è quindi il suo primo torneo da un mese esatto, ed è di fatto il tentativo di ricostruire una stagione compromessa.
Il quadro complessivo è quello di un giocatore che, quando è in salute, resta pericoloso contro nomi di alto livello, come dimostra il successo su Djokovic. Ma la continuità è il problema vero, e un rientro da wild card dopo un mese fermo, con una storia recente di recidive, non è un dettaglio da poco.
Gli ultimi risultati in tabella
Alex Michelsen
| Data | Torneo | Turno | Avversario | Esito |
|---|---|---|---|---|
| 26/07/26 | Challenger Bloomfield Hills | F | Jacob Fearnley | Vinto 7-6(4), 6-3 |
| 25/07/26 | Challenger Bloomfield Hills | SF | Dhakshineswar Suresh | Vinto 6-2, 6-7(5), 6-2 |
| 24/07/26 | Challenger Bloomfield Hills | QF | Mark Lajal | Vinto 6-3, 6-4 |
| 23/07/26 | Challenger Bloomfield Hills | R16 | Lloyd Harris | Vinto 6-3, 6-3 |
| 22/07/26 | Challenger Bloomfield Hills | R32 | Aidan Mayo | Vinto 6-3, 6-7(4), 7-6(5) |
| 11/07/26 | Challenger Newport | SF | Adam Walton | Perso 0-2 set |
| 30/06/26 | Wimbledon | R1 | Jacob Fearnley | Perso 2-3 set |
| 29/05/26 | Roland Garros | R2 | Roberto Jodar | Perso 2-3 set |
Jack Draper
| Data | Torneo | Turno | Avversario | Esito |
|---|---|---|---|---|
| 26/06/26 | ATP 250 Eastbourne | SF | Ugo Humbert | Perso 5-7, 3-6 |
| 25/06/26 | ATP 250 Eastbourne | QF | Gabriel Diallo | Vinto 6-1, 6-4 |
| 24/06/26 | ATP 250 Eastbourne | R16 | Jack Pinnington Jones | Vinto 7-5, 6-4 |
| 22/06/26 | ATP 250 Eastbourne | R32 | Marcos Giron | Vinto 6-4, 7-6(5) |
| 13/04/26 | ATP 500 Barcellona | R32 | Tomás Martín Etcheverry | Perso 3-6, 6-3, 4-1 (ritiro) |
| 20/03/26 | Masters 1000 Miami | R64 | Reilly Opelka | Perso 6-7(3), 6-7(0) |
| 13/03/26 | Masters 1000 Indian Wells | QF | Daniil Medvedev | Perso 1-6, 5-7 |
| 12/03/26 | Masters 1000 Indian Wells | R16 | Novak Djokovic | Vinto 4-6, 6-4, 7-6(5) |
Dove vedere Michelsen-Draper in Diretta TV e Streaming
Il torneo dell’ATP 500 di Washington sarà visibile sui canali Sky. Come per tutti gli ATP 500 e 250, le dirette degli incontri saranno suddivise tra Sky Sport Tennis, canale di riferimento, e Sky Sport Uno/Sky Sport Max. Le partite saranno trasmesse anche in diretta streaming su NOW.
I precedenti diretti
Alex Michelsen e Jack Draper non si sono mai affrontati a livello ATP. Sarà il loro primo confronto in carriera.
Analisi tattica
Il cemento di Washington non stravolge le carte dal punto di vista stilistico: entrambi affidano molto al servizio e al dritto, e il campo veloce tende a premiare chi chiude gli scambi in pochi colpi. Su questo, quando è al meglio fisicamente, Draper resta il giocatore dal potenziale più alto, come dimostra il successo su Djokovic a marzo. Ma “al meglio fisicamente” per Draper è oggi una condizione più teorica che reale.
Il ranking racconta la stessa storia in altro modo: Michelsen n.44, Draper n.147. Non è più una sfida tra un emergente e un big, ma tra un giocatore in uno dei momenti migliori della sua carriera e uno dei giocatori più in difficoltà del circuito maggiore, al rientro da un mese di stop dopo una recidiva al braccio.
Michelsen arriva con il ritmo partita dalla sua parte, ma con cinque incontri in cinque giorni alle spalle, l’ultimo giocato appena due giorni prima. Il fatto che tre di quei cinque match si siano decisi al tie-break dice che ha tenuto bene sul piano nervoso, ma pone un interrogativo sulla freschezza fisica in un torneo di categoria superiore rispetto al Challenger appena concluso.
Per Draper, il tema non è tattico ma di tenuta: un rientro dopo un mese fermo, con precedenti di recidive fisiche, comporta quasi sempre un servizio meno esplosivo nelle prime uscite e un dispendio energetico che si paga nel terzo set, se si arriva fin lì.
Pronostico Michelsen-Draper
Il quadro complessivo, tra ranking, forma e condizione fisica, pende con chiarezza da una parte. Ecco tre indicazioni per la sfida di Washington, guardando anche le quote offerte dai siti scommesse italiani:
Under Games 10.5 1° set. Un rientro dopo uno stop lungo porta spesso a un primo set di studio, con Draper che deve ritrovare le misure sul servizio dopo settimane senza partite ufficiali.
Over Games 21.5. Se la condizione fisica di Draper regge, il match potrebbe arrivare a un terzo parziale lungo, allargando il computo complessivo dei game.
Entrambi vincono un Set. Il divario di ranking (n.44 contro n.147) riflette una condizione reale: Michelsen arriva da un titolo e da un mese di continuità, Draper da un mese di stop e da una stagione segnata da tre Slam saltati.
Restano indicazioni informative più che certezze: la vera incognita di questo match non è tecnica, è la tenuta fisica di un giocatore che un anno fa era top 4 del mondo e oggi gioca da wild card per ritrovare continuità.