Agli ottavi del Mubadala DC Open, il numero 40 del mondo Alex Michelsen affronta il veterano francese Adrian Mannarino, numero 47 ATP, con i due già di fronte tre volte in carriera. Il carico di partite delle ultime due settimane e il rendimento sul cemento di Washington sono le chiavi per leggere la sfida.
Il contesto della sfida
Ottavi di finale in programma al Washington Open 2026, ATP 500 su cemento outdoor. Sul cammino Alex Michelsen, numero 40 del ranking, contro Adrian Mannarino, numero 47 ATP. Si gioca tra mercoledì 29 e giovedì 30 luglio 2026 (inizio non prima delle ore 00:00 della notte italiana). Per una sfida non inedita, visto che ci sono già stati tre precedenti scontri diretti.
Come ci arriva Michelsen
Il californiano chiude luglio con il ritmo più alto della sua stagione. A Wimbledon si era fermato contro Jacob Fearnley, uscendo al quinto set (3-6, 4-6, 6-2, 6-3, 6-2) dopo aver vinto i primi due parziali. Da lì la stagione su cemento nordamericana ha cambiato passo: a Newport, sull’erba, tre vittorie nette contro Matsuoka (6-1, 6-4), Jung (6-1, 6-3) e Broady (6-3, 7-6(6)) prima dello stop contro Adam Walton (7-6(2), 6-4).
La settimana successiva a Bloomfield Hills, al Cranbrook Tennis Classic, è quella che pesa di più in vista di Washington. Michelsen ha vinto in sequenza contro Mayo (6-3, 6-7(4), 7-6(5)), Harris (6-3, 6-3), Lajal in due set, Suresh (6-2, 6-7(5), 6-2) e Fearnley, questa volta ribaltato 7-6(4), 6-3: la rivincita di Wimbledon arriva due settimane dopo. Cinque incontri in pochi giorni, con tre tiebreak superati, sono un percorso pesante ma anche un accumulo di minuti importante.
Arrivato a Washington, Michelsen ha aperto il tabellone battendo Mackenzie McDonald 6-4, 7-5 martedì 28 luglio. Vuol dire una sola giornata di riposo tra la fine del Cranbrook e il primo turno, e appena due giorni prima degli ottavi. Il rendimento sul cemento resta da verificare su un campione ridotto in questa fase di stagione, ma la fiducia costruita a Bloomfield Hills è concreta.
Come ci arriva Mannarino
Il percorso del francese racconta una stagione su erba solida ma senza acuti nei tornei più importanti, seguita da un mese di luglio più leggero in termini di partite giocate. A giugno, sull’erba di ‘s-Hertogenbosch, aveva superato Diallo (6-4, 3-6, 7-5), Rinderknech (7-6(5), 3-6, 6-3) e Zhang (7-6(4), 6-3), prima di arrendersi ad Alex de Minaur 6-4, 6-0. A Queen’s ha eliminato Jakub Menšík in tre set tiratissimi (5-7, 7-6(3), 7-6(5)) per poi perdere da Arthur Fery al tiebreak decisivo (7-6(9), 6-4). A Mallorca lo stop è arrivato subito, contro Nuno Borges (6-2, 6-2).
A Wimbledon Mannarino ha superato Titouan Droguet in scioltezza (6-2, 6-4, 6-1) prima di uscire di nuovo contro de Minaur, questa volta in tre set netti (6-3, 6-2, 6-2). A Newport ha battuto Remy Bertola (6-2, 6-1) e ha ceduto ad Alexis Galarneau al tiebreak del terzo set (6-3, 3-6, 7-6(5)).
Da quella sconfitta del 9 luglio, Mannarino non aveva più giocato fino all’esordio a Washington, dove ha battuto Learner Tien 7-5, 6-4 lo stesso 28 luglio in cui Michelsen ha battuto McDonald. Quasi tre settimane senza incontri ufficiali significano gambe fresche, ma anche meno ritmo partita rispetto all’avversario.
Gli ultimi risultati a confronto
Alex Michelsen
| Data | Torneo | Avversario | Esito |
|---|---|---|---|
| 30/06 | Wimbledon | Jacob Fearnley | Sconfitta 3-6, 4-6, 6-2, 6-3, 6-2 |
| 08/07 | Newport | Hayato Matsuoka | Vittoria 6-1, 6-4 |
| 09/07 | Newport | Jason Jung | Vittoria 6-1, 6-3 |
| 10/07 | Newport | Liam Broady | Vittoria 6-3, 7-6(6) |
| 11/07 | Newport | Adam Walton | Sconfitta 7-6(2), 6-4 |
| 22/07 | Cranbrook | Aidan Mayo | Vittoria 6-3, 6-7(4), 7-6(5) |
| 23/07 | Cranbrook | Lloyd Harris | Vittoria 6-3, 6-3 |
| 25/07 | Cranbrook | Märt Lajal | Vittoria in due set |
| 25/07 | Cranbrook | Dhakshineswar Suresh | Vittoria 6-2, 6-7(5), 6-2 |
| 26/07 | Cranbrook | Jacob Fearnley | Vittoria 7-6(4), 6-3 |
| 28/07 | Washington | Mackenzie McDonald | Vittoria 6-4, 7-5 |
Adrian Mannarino
| Data | Torneo | Avversario | Esito |
|---|---|---|---|
| 09/06 | ‘s-Hertogenbosch | Gabriel Diallo | Vittoria 6-4, 3-6, 7-5 |
| 11/06 | ‘s-Hertogenbosch | Arthur Rinderknech | Vittoria 7-6(5), 3-6, 6-3 |
| 12/06 | ‘s-Hertogenbosch | Zhizhen Zhang | Vittoria 7-6(4), 6-3 |
| 13/06 | ‘s-Hertogenbosch | Alex de Minaur | Sconfitta 6-4, 6-0 |
| 16/06 | Queen’s Club | Jakub Menšík | Vittoria 5-7, 7-6(3), 7-6(5) |
| 17/06 | Queen’s Club | Arthur Fery | Sconfitta 7-6(9), 6-4 |
| 21/06 | Mallorca | Nuno Borges | Sconfitta 6-2, 6-2 |
| 30/06 | Wimbledon | Titouan Droguet | Vittoria 6-2, 6-4, 6-1 |
| 02/07 | Wimbledon | Alex de Minaur | Sconfitta 6-3, 6-2, 6-2 |
| 08/07 | Newport | Remy Bertola | Vittoria 6-2, 6-1 |
| 09/07 | Newport | Alexis Galarneau | Sconfitta 6-3, 3-6, 7-6(5) |
| 28/07 | Washington | Learner Tien | Vittoria 7-5, 6-4 |
Dove vedere Michelsen-Mannarino in Diretta TV e Streaming
Il torneo dell’ATP 500 di Washington sarà visibile sui canali Sky. Come per tutti gli ATP 500 e 250, le dirette degli incontri saranno suddivise tra Sky Sport Tennis, canale di riferimento, e Sky Sport Uno/Sky Sport Max. Le partite saranno trasmesse anche in diretta streaming su NOW.
I precedenti diretti
Tra Michelsen e Mannarino ci sono tre confronti ufficiali, con il californiano avanti 2-1. Il primo risale alla finale di Newport 2023, vinta da Mannarino in due set (6-2, 6-4) su erba. Nel 2024, sempre sull’erba, agli ottavi di finale di Mallorca, è stato Michelsen a imporsi con lo score di 7-6(5), 6-4. Il precedente più recente è del 2025 agli ottavi di Houston, sul rosso: Michelsen ha perso il primo set 6-7(0) ma ha ribaltato l’incontro vincendo 6-4, 6-2.
Il quadro dice due cose: Michelsen ha vinto gli ultimi due scontri diretti, e lo ha fatto su superfici diverse, segno di un margine tecnico che non dipende solo dal fondo di gioco.
Analisi tattica
Il cemento di Washington premia chi mette pressione con il servizio e chiude gli scambi in pochi colpi, terreno favorevole al tennis più diretto di Michelsen rispetto al gioco di rilancio e variazione di Mannarino. Il francese, mancino con un rovescio a scivolare molto insidioso, vive di cambi di ritmo e palle corte, un repertorio che rende meno negli scambi veloci su superfici rapide come quella di Washington.
Il fattore fisico è l’altra variabile da pesare. Michelsen arriva da un titolo conquistato in cinque partite consecutive a Bloomfield Hills e da un altro incontro giocato appena due giorni fa: tanto ritmo, ma anche accumulo di fatica in gambe e braccio dopo tre tiebreak vinti nell’arco di una settimana. Mannarino, al contrario, ha giocato una sola partita nelle ultime tre settimane prima di Washington, quindi arriva più fresco ma con meno rodaggio agonistico recente.
Sul piano del servizio, Michelsen ha mostrato di reggere bene i momenti chiave nei tiebreak, un dato che pesa in un match tra giocatori che, nei precedenti, hanno spesso deciso set al tiebreak o con punteggi tirati.
Pronostico Michelsen-Mannarino
I precedenti recenti, il rendimento sul cemento e la fiducia costruita con il titolo di Cranbrook indirizzano verso Michelsen come favorito, anche se il carico di partite delle ultime due settimane resta un’incognita reale contro un giocatore ostico come Mannarino. E le quote dei bookmaker online ne tengono conto.
Over Games 21.5 totali: il profilo di entrambi, abituati a tiebreak e scambi lunghi da fondo, unito al possibile calo fisico di Michelsen nei momenti di maggiore intensità, fa propendere per un incontro con più game del previsto rispetto a un match a senso unico.
Entrambi vincono almeno un set: la storia dei precedenti, con due dei tre incontri decisi al terzo set o con un set perso dal vincitore, e lo stile di Mannarino capace di strappare un parziale anche da sfavorito, rendono probabile che il match non si chiuda in due set a senso unico.
Vittoria Michelsen: il rendimento sul cemento e il precedente diretto più recente sostengono questa scelta, pur senza margini larghi vista la solidità di Mannarino al servizio.