Benvenuti nell’”ultima chiamata” prima del terrificante doppio appuntamento sull’Alpe d’Huez. La diciottesima tappa del Tour de France 2026, in questo Giovedì 23 Luglio, porta il gruppo da Voiron fino alla stazione sciistica di Orcières-Merlette, nel dipartimento delle Alte Alpi, per un totale di 185,2 chilometri e quasi 3.900 metri di dislivello positivo.
Questa salita evoca pagine leggendarie della Grande Boucle: fu qui che nel 1971 Luis Ocaña staccò Eddy Merckx di quasi 9 minuti in una delle imprese più clamorose del ciclismo moderno, ed è qui che nel 2020 Primož Roglič si impose in Maglia Gialla prima della beffa finale. Nel 2026, Orcières-Merlette promette di essere il teatro di una spietata guerriglia tattica tra i big della generale e i migliori scalatori rimasti in corsa.
Il Percorso: una scalinata verso i 1.825 metri
La tappa è un continuo “mangia e bevi” d’alta quota che attraversa la metropoli di Grenoble prima di infilarsi nelle valli alpine. Non c’è un attimo di respiro: il percorso procede a gradoni, logorando le gambe dei corridori chilometro dopo chilometro.
I passaggi chiave che infiammeranno la corsa:
- Il Vercors e l’inizio delle ostilità: Dopo la partenza da Voiron, il gruppo entra nella metropoli di Grenoble e affronta subito la Côte d’Engins (11,4 km al 5,4%), per poi transitare sul Vercors a Saint-Nizier-du-Moucherotte.
- Il cuore della tappa: Superata la discesa, si risale bruscamente verso la Côte de Monteynard (9,7 km al 5%), un’ascesa adatta a far muovere i passisti da fuga, seguita dai passaggi a La Mure e Corps.
- Il micidiale finale: Poco prima del mostro finale, il gruppo troverà la Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes (2,8 km al 6,8%), un trampolino di lancio perfetto. Da lì, nessuna discesa: si attacca direttamente l’ascesa verso Orcières-Merlette 1850. La salita finale misura 7,1 km al 6,7% di pendenza media, ma l’altitudine (l’arrivo è posto a 1.825 metri) farà accumulare un debito di ossigeno spaventoso.
Highlights 17ª Tappa Tour de France 2026 (VIDEO)
Tour de France 2026, dove vederlo in diretta TV e Streaming
Il Tour de France 2026 sarà visibile in chiaro grazie a Rai Sport, dedicandogli ampi spazi sia sui canali classici come Rai 2, che sul canale di Rai Sport, con le trasmissioni Tour di Sera e Tour di Notte. Sarà possibile seguire la Grande Boucle anche in streaming su Rai Play.
Inoltre, per chi volesse, ci sarà la possibilità di abbonarsi all’app di Discovery Plus per seguire il Tour sui canali lineari Eurosport 1 ed Eurosport 2 (disponibili anche su DAZN e Prime Video). Inoltre Discovery Plus garantisce un flusso continuo di diretta integrale, senza interruzioni pubblicitarie, dalla partenza all’arrivo. La vittoria di tappa e la conquista della prima Maglia Gialla saranno un affare tra i super-team che combinano specialisti del cronometro e scalatori esplosivi.
I Favoriti: battaglia su due fronti (fuga contro big)
Il direttore del Tour, Christian Prudhomme, lo ha ammesso apertamente: a questo punto della corsa gli scalatori fuori classifica sono chiaramente identificati. Ci si aspetta, quindi, una doppia corsa: la caccia alla tappa da lontano e la sfida diretta per la Maglia Gialla dietro.
I Cacciatori di Tappe (Se la fuga arriva)
- Richard Carapaz (EF Education-EasyPost): L’ecuadoriano è il maestro indiscusso di queste frazioni nella terza settimana. Se è lontano in classifica, attaccherà fin dalla Côte d’Engins per poi sfruttare la sua grinta sulla salita finale.
- Quinn Simmons (Lidl-Trek): Se le squadre dei big lasceranno fare, l’americano ha le doti di scalatore puro necessarie per fare il vuoto sulle rampe costanti verso Orcières.
I Giganti della generale (se il gruppo chiude)
- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates): Se la sua squadra deciderà di tenere la corsa cucita per prendersi l’abbuono, lo sloveno è il favorito assoluto. Il finale a Orcières-Merlette si adatta perfettamente a una volata ristretta in salita dove la sua esplosività è letale.
- Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step): Una salita al 6,7% non impossibile come pendenze massime è ideale per il belga, che può salire di regolarità esprimendo i suoi watt migliori.
Le possibili sorprese
- Lenny Martinez / Paret-Peintre: Scalatori leggeri che potrebbero sfruttare la marcatura stretta tra i primi tre della classe. Se i “big” si guarderanno negli ultimi 3 chilometri, un loro scatto secco potrebbe regalare la vittoria a un outsider.
- Il fattore quota e il vento: La salita finale verso i 1.825 metri è molto aperta ed esposta al vento. Una forte corrente contraria sul finale potrebbe bloccare gli attacchi dei favoriti e favorire un arrivo in volata tra 5 o 6 corridori.