Il Renate è l’unica squadra professionistica della stagione 2026-2027 ancora senza vittorie. Nel Girone A di Serie C la formazione brianzola è ultima con 4 punti in 10 partite, frutto di zero vittorie e sei sconfitte.
L’ex allenatore Luciano Foschi ha commentato la situazione sottolineando che la responsabilità è di tutti e non può essere addossata solo all’allenatore. Secondo Foschi, dietro il momento negativo non ci sono cause esclusivamente tecniche subite dall’allenatore in carica, ma elementi più generali che coinvolgono l’intero club.
Foschi ha ricordato che segnali di fragilità c’erano già in passato, sebbene fossero stati in parte mascherati dai risultati: nella memoria della società sono rimaste stagioni positive con un quinto e un terzo posto e una semifinale di Coppa Italia, ma quei successi non hanno cancellato problemi strutturali che ora riemergono. L’ex tecnico invita dunque a leggere la crisi in chiave collettiva, evitando di cercare capri espiatori facili.
Nonostante il bilancio negativo in classifica, Foschi si è detto convinto che ci siano ancora tempo e margini per reagire: la sfida per il Renate sarà trasformare questa diagnosi in scelte concrete sul piano della squadra e dell’organizzazione. Da qui al prosieguo del campionato resta aperto il nodo su quali interventi la società riterrà necessari per invertire la rotta.
In assenza di vittorie, la pressione aumenta e la strada per risalire la classifica passa attraverso una risposta collettiva: giocatori, staff e dirigenza chiamati a fare la loro parte per evitare che la crisi si protragga oltre il previsto.
