Niclas Füllkrug non sarà un rinforzo del Venezia. Dopo il mancato riscatto da parte del Milan, che ha scelto di non esercitare l’opzione da 5 milioni di euro, l’attaccante è tornato al West Ham e poi è stato girato in prestito al Werder Brema senza diritto di riscatto.
Secondo quanto emerso, il Venezia aveva però raggiunto un accordo verbale con l’attaccante per un contratto biennale: un’intesa che, sulla carta, avrebbe permesso al club lagunare di puntare su un profilo importante in attacco. L’operazione non si è concretizzata perché il West Ham ha posto condizioni economiche giudicate troppo onerose dal Venezia e ha di fatto bloccato la cessione.
La vicenda mette in luce le difficoltà delle squadre medio-piccole nel mercato internazionale: anche quando esiste un’intesa tra giocatore e acquirente, le richieste del club proprietario del cartellino possono vanificare accordi che sembrano avanzati. Sullo sfondo c’è anche il tentativo della Lazio, che aveva mostrato interesse per Füllkrug prima di chiudere per Andrea Pinamonti con il Sassuolo.
Resta da chiarire se il Venezia tornerà alla carica in futuro o se ormai la soluzione con il Werder Brema chiude definitivamente ogni possibilità di trasferimento in Italia per questa finestra di mercato. Per il momento il giocatore rimane legato al West Ham e la pista italiana si è raffreddata.
Per i club di livello intermedio la vicenda è un promemoria: in un mercato dove le squadre di Premier possono dettare condizioni, anche gli accordi verbali e i piani tecnici rischiano di essere vanificati dalle dinamiche economiche.

