Novità: il riscatto di Donyell Malen da parte della Roma è diventato obbligatorio al verificarsi di due condizioni: la qualificazione del club alla Champions League o all’Europa League e il raggiungimento, da parte dell’attaccante, di almeno il 50% delle presenze. Il costo complessivo dell’operazione è di 27 milioni di euro, con un meccanismo di futura partecipazione dell’Aston Villa pari al 10% su un’eventuale plusvalenza successiva.
Per chi segue la vicenda: nelle precedenti comunicazioni erano emersi dubbi sul fronte offensivo e si era parlato di possibili scelte tecniche in vista dei prossimi impegni della squadra.
La formula dell’acquisto era stata impostata lo scorso 16 gennaio 2026, quando la Roma aveva preso Malen dall’Aston Villa con un prestito oneroso da 2 milioni e un diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Con il nuovo dettaglio contrattuale, quel diritto diventa obbligatorio al verificarsi delle condizioni sportive e della soglia presenze indicata, portando idealmente il conto finale a 27 milioni più l’incidenza della percentuale su una futura cessione.
Sul piano pratico, la comunicazione chiarisce gli impegni finanziari che la società dovrà assumere qualora si realizzino le condizioni: l’obbligo non è automatico al semplice prestito, ma collegato sia al rendimento collettivo (la qualificazione europea) sia a quello individuale (la soglia di presenze). L’Aston Villa mantiene inoltre un interesse economico sulla futura plusvalenza, che potrà incidere sul valore netto di una eventuale vendita successiva.
Resta da vedere se e quando si attiveranno le clausole: il nodo è doppio, dipendendo sia dall’esito delle competizioni europee sia dalla tenuta fisica e dall’impiego dello stesso Malen. Finora l’operazione mette però in chiaro quale sarà l’onere finanziario della Roma in caso di conferma definitiva dell’acquisto.

