Rusedski: «Situazione Sinner preoccupante, se non è a New York entro lunedì scattano i dubbi»

Sinner rinuncia a Cincinnati per un problema al ginocchio. Greg Rusedski parla di situazione preoccupante: se non arriva a New York entro il lunedì precedente gli US Open scattano i dubbi sulla sua partecipazione. In caso di assenze di Sinner e Alcaraz, Djokovic avrebbe una rara opportunità per il 25° Slam.

Jannik Sinner, US Open

Jannik Sinner ha dato forfait a Cincinnati per un problema al ginocchio e le parole di Greg Rusedski hanno aumentato il livello di preoccupazione intorno all’azzurro. Rusedski ha spiegato che il problema potrebbe essere più serio di quanto emerso finora e ha messo un termine temporale netto: se Sinner non sarà a New York entro il lunedì della settimana precedente agli US Open, in molti si chiederanno se potrà effettivamente prendere parte al torneo.

La prospettiva apre scenari pesanti per il tabellone dello Slam: secondo Rusedski, l’eventuale assenza simultanea di Sinner e di Carlos Alcaraz consegnerebbe a Novak Djokovic una chance quasi irripetibile di puntare al 25° titolo del Grande Slam. Al tempo stesso sullo sfondo restano candidature di alto profilo; Alexander Zverev e Ben Shelton sono indicati tra i giocatori che potrebbero approfittare di un tabellone orfano dei due favoriti e risultare competitivi per il titolo.

La situazione, dunque, rimane in evoluzione e ruota tutta attorno a un calendario stretto: la presenza o meno di Sinner a New York entro il lunedì precedente all’inizio degli US Open è destinata a diventare l’indicatore più chiaro sul suo recupero. Fino ad allora i dubbi non si scioglieranno e il torneo potrebbe già dover ripensare gerarchie e pronostici.

Intanto lo stop a Cincinnati è un dato di fatto; la vera risposta arriverà solo con le comunicazioni e con la comparsa del giocatore negli States. Il nodo aperto è semplice e cruciale: Sinner arriverà a New York in tempo per giocarsi lo Slam o lascerà spazio a concorrenti e ipotesi sul 25° trionfo di Djokovic?