Sinner il re del fondocampo, Musetti il più vario: le statistiche dei top 30 ATP

Dall’analisi Ubitennis emerge che Lorenzo Musetti è il più vario tra i top 30 (32,6% di colpi di variazione), mentre Jannik Sinner vince il 57% degli scambi da fondocampo. Alcaraz, Medvedev, Djokovic e Fils seguono a 55%.

Jannik Sinner

Lorenzo Musetti è il tennista più vario tra i top 30 ATP: il 32,6% dei suoi colpi è costituito da variazioni come colpi a rete, slice, slice corti, pallonetti, colpi angolati e drop shot. Jannik Sinner primeggia invece negli scambi da fondocampo, con il 57% degli scambi vinti, seguito da Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Novak Djokovic e Arthur Fils, tutti a quota 55%. All’estremità opposta della classifica per varietà c’è Rafael Jodar, con solo il 12% di colpi di variazione.

A New York il tabellone principale degli US Open 2026 è già stato definito; tra i fatti recenti rilevanti c’è la rinuncia di Sinner per un problema al ginocchio destro. Questi dati statistici offerti da Ubitennis aggiungono un livello nuovo alla lettura del torneo: non più soltanto posizioni nel seeding, ma profili di gioco misurati nelle percentuali di scambi e nelle scelte tattiche.

I numeri rivelano due approcci distinti tra i protagonisti. Sinner si conferma come riferimento per il gioco di fondo, capace di raccogliere la maggior parte dei punti nello scambio prolungato da dietro la linea, mentre Musetti emerge per la sua propensione alla variazione continua, una caratteristica che può spezzare il ritmo degli avversari e creare opportunità nonostante non sia il più prolifico negli scambi da fondo. Alcaraz, Medvedev, Djokovic e Fils mostrano un equilibrio vicino a quello del leader, attestandosi su percentuali elevate di successo nei rally da fondo.

La differenza tra un 32,6% e un 12% in termini di colpi di variazione è marcata e descrive giocatori con identità tattiche molto diverse: più creatività e discontinuità nel gioco da una parte, maggiore linearità dall’altra. Resta da vedere come queste caratteristiche incideranno sullo sviluppo dei match sull’obbiettivo concreto degli US Open, dove superfici, condizioni e primo turno assegnati potranno esaltare o limitare l’efficacia delle scelte tecniche di ciascun atleta.

Per gli appassionati e gli addetti ai lavori, i dati di Ubitennis offrono un utile strumento per leggere il torneo non solo in termini di ranking ma anche di stile di gioco, lasciando aperto il nodo su quale profilo tattico risulterà più decisivo a New York.