La notizia arriva dalle scelte tattiche dei commissari tecnici: la Tunisia scenderà in campo con un modulo a cinque in difesa, mentre il Giappone risponde con il classico 3-4-2-1.
La Tunisia di Renard si schiera con il 5-3-2: Dahmen tra i pali; in difesa Abdi, Bronn, Talbi, Rekik, Valery; a centrocampo Mejbri, Achouri, Skhiri; in avanti Saad e Chaouat. Una soluzione che privilegia copertura e ripartenze sugli esterni.
Il Giappone, risponde con il 3-4-2-1: portiere Suzuki; reparto a tre formato da Taniguchi, Watanabe, Ito; sulle fasce e in mezzo Sugawara, Kamada, Seko, Nakamura; nel ruolo di trequartisti Doan e Maeda alle spalle dell’unica punta Ueda. La scelta conferma l’intento di dare fluidità offensiva attraverso i trequartisti alle spalle dell’attaccante centrale.
La partita sarà diretta dall’arbitro romeno István Kovács. Sullo sfondo delle formazioni, la presa di posizione di Renard: “Il Giappone è la migliore nazionale asiatica, ma abbiamo lavorato per rialzare la testa”.
Si profila quindi uno scontro di idee tra la solidità difensiva tunisina e la manovra giapponese guidata da Kamada. Resta da vedere chi saprà imporre il proprio ritmo e sfruttare gli spazi: la partita si deciderà sui dettagli e sulla capacità di concreto delle due punte.

