Udinese assolta nel procedimento che riguarda le plusvalenze legate a Rolando Mandragora. La sentenza si concentra sulle due operazioni di mercato che hanno interessato il centrocampista e che erano al centro dell’inchiesta.
Il caso riguarda in particolare l’acquisto di Mandragora da parte dell’Udinese il 26 luglio 2018 per 20 milioni di euro e la successiva ricompra da parte della Juventus il 3 ottobre 2020 per 15 milioni di euro, operazione dopo la quale il giocatore era rimasto in prestito. Il procedimento giudiziario aveva preso le mosse proprio dall’analisi di queste transazioni tra i due club.
La decisione di assolvere l’Udinese chiarisce la legittimità delle operazioni contestate e toglie un elemento di incertezza sui rapporti di mercato tra le parti coinvolte. Per il club friulano si tratta di una conclusione che rimuove l’ombra sul singolo filone d’indagine relativo a Mandragora.
Resta ora da valutare l’impatto pratico della sentenza sulle dinamiche future di mercato: la pronuncia potrebbe rassicurare le società nelle trattative interclub, ma eventuali sviluppi processuali collegati ad altre posizioni potrebbero tenere aperto il tema più in generale. Per il momento, però, il capitolo relativo a Mandragora riconduce la vicenda alla regolarità delle operazioni contestate.

