La novità è chiara: Marco Baroni ha annunciato che Martin Frese sarà disponibile tra quattro e cinque settimane e ha indicato in Tomas Suslov un elemento che «può fare la differenza», a patto che lavori con umiltà.
Per chi segue la vicenda, Frese aveva subito un infortunio al ginocchio sinistro e nelle settimane successive era stato operato; il reintegro di Suslov era stato ipotizzato per offrire copertura in attesa del rientro. Oggi però la notizia principale riguarda la finestra temporale più precisa sul recupero e la fiducia del tecnico nel rinforzo.
La dichiarazione arriva a margine della convincente vittoria dell’Hellas Verona sull’Arezzo, chiusa sul 5-0 nella terza giornata di Serie B. Baroni ha valutato la prestazione non solo sul risultato, ma anche sulla crescita collettiva: la squadra deve «liberarsi, sciogliersi e alzare i ritmi» per trasformare l’impulso positivo in continuità.
Nel commento post-gara il tecnico ha sottolineato due linee guida: gestione prudente del recupero di Frese, con tempi più certi rispetto alle prime stime, e responsabilità di chi rientra nella rosa. Su Suslov il messaggio è netto: talento e adattabilità ci sono, ma servono impegno e atteggiamento per incidere subito.
La prospettiva per il Verona è dunque duplice: seguire il programma di recupero per Frese e al tempo stesso sfruttare la disponibilità di Suslov per mantenere intensità e qualità nelle prossime settimane. Il nodo resta la capacità della squadra di confermare lo slancio mostrato contro l’Arezzo quando il calendario offrira prove più impegnative.

