La WTA organizzerà direttamente le WTA Finals a partire dal 2027, abbandonando il modello della licenza assegnata a soggetti esterni e interrompendo anticipatamente il contratto con l’Arabia Saudita. Per il 2027 la sede scelta è Charlotte, una proposta arrivata da Max Eisenbud di IMG alla presidente WTA Valerie Camillo. Le WTA Finals del 2026 si giocheranno invece a Indian Wells.
Per chi segue la vicenda: la decisione segna una svolta nell’approccio all’evento di chiusura della stagione femminile, allontanandosi dal modello che affidava l’organizzazione a partner locali o investitori esterni. La scelta di tornare a una gestione interna indica volontà di maggiore controllo su format, calendario e tempistiche.
La nomina di Charlotte come città ospitante, proposta da Max Eisenbud e accolta dalla leadership WTA, ridefinisce il perimetro del finale di stagione: oltre al trasferimento della sede, la modifica può avere effetti diretti sulla programmazione degli atleti e sulla logistica del circuito nel periodo conclusivo dell’anno. Sul piano contrattuale, l’interruzione anticipata con l’Arabia Saudita chiude un capitolo e apre la strada a un progetto costruito internamente dalla WTA.
Resta da chiarire il dettaglio operativo della gestione diretta: formato definitivo delle Finals, condizioni commerciali, rapporti con broadcaster e sponsor e l’impatto sul calendario 2027. Per il 2026, però, il quadro è confermato e le Finals si svolgeranno come previsto a Indian Wells. La WTA ha posto ora il nodo centrale: trasformare l’evento di chiusura in un prodotto controllato dal circuito, con le prossime mosse che definiranno il perimetro concreto di questa svolta.

