La WTA ha impedito a Kaitlin Quevedo di indossare un nastro nero sulla maglietta in segno di lutto per le vittime dell’incidente ferroviario in Spagna durante il WTA Guangzhou. La decisione si basa sulla norma introdotta il 1° ottobre 2024 che disciplina i messaggi e i simboli sulle divise delle giocatrici nei tornei WTA.
Il regolamento approvato il 1° ottobre 2024 vieta l’esposizione di simboli o slogan associati a organizzazioni benefiche, cause, movimenti o partiti politici sugli indumenti delle giocatrici durante le competizioni WTA. La proibizione riguarda non solo le apparizioni in campo, ma anche le aree adiacenti, le conferenze stampa e le interviste.
La norma, tuttavia, non impedisce alle giocatrici di esprimere sostegno fuori da quegli ambiti: resta consentito manifestare vicinanza o solidarietà in altri momenti della giornata o attraverso i profili social.
La vicenda di Quevedo mette in luce l’applicazione pratica delle nuove disposizioni firmate dalla WTA il mese scorso e il perimetro degli spazi in cui le atlete possono portare messaggi personali durante gli eventi ufficiali. Restano chiaramente delineati i limiti previsti dal codice per quanto riguarda l’abbigliamento e le comunicazioni in ambiente di gara e nei contesti istituzionali del torneo.
