Yibing Wu ha dichiarato che Alexander Zverev ha fatto di tutto per distrarlo durante la loro partita a Shanghai.
La frase, riportata da Wu al termine dell’incontro, apre una polemica di fair play attorno al comportamento in campo del tedesco. L’accusa è netta e circoscritta: secondo Wu, Zverev avrebbe adottato atteggiamenti finalizzati a rompere la concentrazione dell’avversario nel corso della partita a Shanghai.
Il caso pone interrogativi sulla gestione di episodi di disturbo in campo e sul ruolo degli ufficiali di gara nel prevenire o sanzionare comportamenti considerati antisportivi. Se confermata o approfondita, l’accusa potrebbe alimentare dibattito tra giocatori e addetti ai lavori sul confine tra gioco agonistico e scorrettezza.
Per ora la vicenda resta centrata sulla dichiarazione di Wu, che ha fornito una versione netta degli avvenimenti. Il nodo aperto è se ci saranno reazioni ufficiali, chiarimenti da parte degli interessati o interventi degli organi di gara: fino ad allora la discussione rimarrà sul piano delle parole e della valutazione sportiva.

