Alexander Zverev ha aperto un nuovo fronte di critica sul formato attuale della Coppa Davis, definendo la sfida giocata a Halle la “vera Coppa Davis” e contrapponendola al modello a sede unica adottato per le Final 8. Il tedesco non ha usato mezzi termini nel giudicare la direzione commerciale del torneo: «La Davis è storia, non denaro», ha affermato, chiedendo esplicitamente il ritorno alle sfide casa-trasferta.
La presa di posizione arriva dopo la vittoria dello stesso Zverev su Dino Prizmic, 6-2 6-4, risultato che ha contribuito al 3-1 finale della Germania contro la Croazia. Quel successo rafforza la presenza tedesca tra le otto squadre qualificate per le Final 8 in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre 2026.
Le parole di Zverev riaccendono il dibattito sul senso e sull’identità della competizione: il campione insiste su un ritorno a un format che valorizzi il confronto diretto tra nazioni sul proprio campo piuttosto che una manifestazione concentrata in unico luogo con logiche commerciali più marcate. Resta da vedere se queste critiche influenzeranno le discussioni tra i protagonisti del circuito e gli organizzatori in vista dell’appuntamento di Bologna.

