ADM trasmette il Documento programmatico 2026: obbligo dello 0,2% dei ricavi per le campagne di gioco responsabile

ADM ha inviato ai concessionari il Documento programmatico 2026: obbligo di investire lo 0,2% dei ricavi netti (fino a 1 mln€) in comunicazione responsabile, cap del 35% per pubblicità a pagamento e obbligo di report annuali.

ADM trasmette il Documento programmatico 2026: obbligo dello 0,2% dei ricavi per le campagne di gioco responsabile

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha trasmesso ai concessionari del gioco a distanza il Documento programmatico per le campagne informative e di comunicazione responsabile 2026.

Come riportano Jamma e Agipronews, il documento impone ai concessionari di destinare annualmente lo 0,2% dei ricavi netti, fino a un tetto di 1 milione di euro, ad attività di comunicazione responsabile.

La dotazione destinata alle campagne presenta vincoli stringenti: la quota di risorse utilizzabile per pubblicità a pagamento su canali social e digitali non può superare il 35% del budget complessivo della campagna. Le campagne obbligatorie devono concentrarsi su quattro ambiti specifici: gestione del denaro e rischi economici, disturbi da gioco d’azzardo, efficacia degli strumenti di tutela e conseguenze del gioco illegale.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha inoltre adottato la delibera 200/26/CONS, che funge da atto integrativo delle linee guida sulle campagne contro i disturbi da gioco d’azzardo. In base al Documento programmatico, i concessionari dovranno trasmettere annualmente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria e ad ADM informazioni dettagliate sulle attività realizzate, sui costi sostenuti e sui risultati di diffusione.

I concessionari sono dunque chiamati a riorganizzare piani di comunicazione e processi di rendicontazione per rispettare gli obblighi previsti dal Documento programmatico e dalla delibera AGCOM.