Aneke Rune ha chiesto all’ATP di intervenire per ridurre il numero di infortuni tra i tennisti, sostenendo che troppi giovani talenti vengono fermati. La madre di Holger ha raccontato inoltre un episodio sorprendente: il figlio ha corso per la prima volta dopo l’infortunio scappando da un missile durante un attacco in Medio Oriente, un’immagine che sottolinea la complessità del suo percorso di recupero.
La richiesta di Aneke arriva mentre l’ATP ha già avviato sperimentazioni concrete per limitare i rischi legati al peso della palla, provando il cambio palla dopo 5 game invece che dopo 7. È un segnale che la questione degli infortuni è al centro del dibattito tecnico del circuito.
Per chi segue la vicenda, va ricordato brevemente che Holger Rune aveva annunciato il rientro in campo dopo 11 mesi di stop e che giocherà la sfida di Coppa Davis il 18 settembre 2026. Quella conferma resta il riferimento temporale per valutare l’efficacia della riabilitazione e delle eventuali misure preventive sul circuito.
L’appello di Aneke solleva più di una domanda: se le sperimentazioni dell’ATP proseguiranno e quali interventi strutturali potranno essere adottati per proteggere i giovani atleti. Sul piano personale, il ritorno di Rune sarà il primo banco di prova per capire come l’atleta risponderà sul campo dopo un periodo così delicato.

