Antonio Conte lascia il Napoli: addio dopo lo scudetto e la Supercoppa, decisione già presa

Antonio Conte avrebbe deciso di lasciare il Napoli a fine stagione dopo due anni, uno scudetto e una Supercoppa Italiana. L’annuncio è atteso dopo la sfida contro l’Udinese.

Antonio Conte, Napoli

Antonio Conte e il Napoli sono pronti a separarsi. Una decisione forte, definitiva e maturata dopo due stagioni vissute ad altissima intensità, culminate con la conquista di uno storico scudetto e della Supercoppa Italiana. Il tecnico salentino avrebbe già comunicato al club la volontà di interrompere il rapporto con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto fissata per giugno 2027.

Una scelta che sorprende fino a un certo punto, considerando quanto Conte abbia sempre vissuto ogni esperienza professionale in modo totalizzante. L’allenatore ritiene concluso il proprio ciclo all’ombra del Vesuvio, convinto di aver dato tutto a una piazza passionale e ambiziosa come quella napoletana. Alla base dell’addio, secondo quanto filtra, non ci sarebbero tensioni insanabili né offerte da altri club, ma piuttosto la sensazione di aver raggiunto il massimo possibile in questo progetto tecnico.

Conte, inoltre, sarebbe pronto a rinunciare agli 8 milioni di euro previsti dall’ultimo anno di contratto, segnale evidente di una separazione consensuale e serena con Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli, infatti, non avrebbe intenzione di opporsi alla scelta del tecnico e dovrebbe ufficializzare la separazione subito dopo la sfida contro l’Udinese, ultima panchina dell’allenatore salentino alla guida degli azzurri.

Il bilancio dell’esperienza di Conte a Napoli resta comunque estremamente positivo. In attesa dell’ultima gara stagionale, il tecnico ha raccolto 53 vittorie, 19 pareggi e 18 sconfitte, riportando il club ai vertici del calcio italiano con un’identità chiara, intensa e vincente. Numeri che certificano il valore di un progetto tecnico capace di restituire entusiasmo e competitività a una squadra che solo pochi anni fa aveva vissuto una fase di forte ridimensionamento.

E proprio il ridimensionamento potrebbe essere uno dei temi centrali della prossima stagione. Il Napoli si prepara infatti ad affrontare un nuovo corso caratterizzato da una maggiore sostenibilità economica. Il monte ingaggi attuale, pari a circa 110 milioni di euro, è il terzo più alto della Serie A dietro Inter e Juventus e il club dovrà inevitabilmente intervenire per riequilibrare i conti. Previsto anche un progressivo ringiovanimento della rosa, che oggi ha un’età media di 28 anni, la più alta del campionato.

Al momento, Conte non avrebbe alcun accordo con altre società. Nessun contatto concreto con club italiani o esteri e nessun dialogo avanzato con la Nazionale. Per questo motivo prende quota anche l’ipotesi di un anno sabbatico, soluzione già adottata in passato dall’allenatore dopo esperienze particolarmente logoranti dal punto di vista emotivo.

Il Napoli, invece, dovrà ripartire senza il condottiero del quarto scudetto della propria storia proprio nella stagione del centenario. Una coincidenza simbolica che rende ancora più delicato il momento della società, chiamata ora a individuare il profilo giusto per aprire un nuovo ciclo tecnico senza disperdere quanto costruito negli ultimi due anni.