L’Inter continua a monitorare il mercato alla ricerca di rinforzi per la fascia destra e per il centro della difesa, ma la situazione economica impone prudenza. I profili di Djed Spence e Cristian Romero piacciono alla dirigenza nerazzurra, tuttavia le richieste del Tottenham rendono entrambe le operazioni difficilmente sostenibili in questa fase della sessione estiva.
Il club guidato da Giuseppe Marotta è infatti chiamato a rispettare parametri finanziari ben precisi. Pur avendo una situazione economica stabile, la proprietà continua a privilegiare gli investimenti destinati alle infrastrutture, limitando il budget disponibile per i cartellini. A questo si aggiunge una politica rigorosa anche sul fronte degli stipendi, elemento che riduce ulteriormente il margine di manovra nelle trattative con i grandi club europei.
La ricerca di un esterno destro resta comunque una priorità. Dopo aver valutato diversi profili nel corso delle ultime settimane, tra cui Guela Doué dello Strasburgo, l’Inter ha dovuto fare i conti con valutazioni considerate troppo elevate. Il club francese chiede infatti circa 45 milioni di euro, cifra ritenuta fuori portata per gli attuali parametri nerazzurri.
Tra i nomi ancora presenti sul taccuino della dirigenza figura quello di Djed Spence. L’esterno inglese del Tottenham è reduce da una stagione positiva e da un Mondiale che ne ha ulteriormente aumentato la visibilità internazionale. Pur non essendo considerato centrale nel progetto tecnico degli Spurs, dove deve fare i conti con la concorrenza di Pedro Porro, il suo cartellino viene valutato almeno 35 milioni di euro.
Una richiesta che rappresenta il principale ostacolo. Trattare al ribasso con un club di Premier League si è spesso rivelato estremamente complicato e, allo stato attuale, appare difficile immaginare un’accelerazione decisiva. L’ipotesi più concreta è che la situazione possa evolversi solo nelle ultime settimane di mercato, quando il Tottenham potrebbe eventualmente rivedere le proprie pretese pur di evitare di trattenere un giocatore non più centrale nel progetto.
Discorso analogo per Cristian Romero. Il difensore argentino sarebbe stato proposto nel corso dei contatti tra Inter e Tottenham, soprattutto dopo l’arrivo a Londra di Jan Paul van Hecke, acquisto che potrebbe modificare gli equilibri della retroguardia degli Spurs.
Dal punto di vista tecnico, Romero rappresenterebbe un rinforzo di altissimo livello per la difesa nerazzurra, ma i costi dell’operazione sono attualmente proibitivi. Il Tottenham valuta il campione del mondo oltre 50 milioni di euro, mentre il suo ingaggio si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro netti a stagione, cifre che escono dai parametri economici fissati dall’Inter.
Per questo motivo, sia l’operazione Spence sia quella legata a Romero potrebbero tornare d’attualità soltanto nelle battute finali del mercato, quando dinamiche differenti potrebbero favorire condizioni economiche più vantaggiose. Uno scenario già visto in passato, con trattative che si sono sbloccate soltanto a ridosso della chiusura della finestra estiva.
Nel frattempo, la dirigenza interista continuerà a monitorare entrambe le situazioni, senza forzare operazioni che rischierebbero di compromettere l’equilibrio finanziario del club. L’obiettivo resta quello di cogliere eventuali occasioni negli ultimi giorni di mercato, mantenendo però la sostenibilità economica come principio guida della strategia nerazzurra.
