Giorgio Gorgone ha rivoluzionato la formazione del Catanzaro passando al 3-5-2 per la trasferta di Verona e la squadra ha portato a casa un pareggio.
Il cambio di modulo è arrivato in una fase delicata, con la panchina del tecnico sotto osservazione dopo le ultime prestazioni. Al termine della partita, Gorgone ha commentato senza fronzoli: “Serve anche un pizzico di fortuna” e ha aggiunto che la squadra “ha raccolto poco” rispetto a quanto prodotto.
Il pareggio a Verona dà un segnale di reazione sul campo, ma non risolve il tema principale: la necessità di trasformare le occasioni in punti. La sfida che aspetta il Catanzaro ora è il match casalingo contro l’Ascoli del 24 ottobre, appuntamento che farà da primo banco di prova per valutare la tenuta del nuovo assetto tattico e l’efficacia delle scelte dell’allenatore.
Resta aperto il nodo relativo ai risultati: il 3-5-2 offre alternative e maggiore copertura a centrocampo, ma servirà concretezza nelle prossime settimane per convertire i segnali positivi in risultati concreti e dissipare le pressioni esterne sulla guida tecnica.

